Un libro che mi ha cambiato la vita | Bianca Carluccio

Sándor Márai, Le braci

Le braci di Sándor Márai, per me è uno di quei libri che, una volta letto, ti spinge a cercare tutta l’opera dell’autore e a divorare i libri che ha lasciato.

Ho letto questo romanzo da adulta. Le “mie” braci sono state un antico rancore che, pur non essendo più fuoco vivo, non si sono spente facilmente e hanno continuato a covare sotto la cenere per molti anni.

Questo romanzo mi ha fatto riflettere e capire che vivere con il rancore significava permettere ad un’offesa passata di avvelenare il presente. Era uno stato emotivo cronico in cui la rabbia si era cristallizzata e trasformata in una continua ruminazione mentale. Ripenso spesso al romanzo di Márai, alla sua prosa affascinante e potente, alla lettura consumata in un’unica notte. Oggi, che sono una donna anziana, ho capito, grazie anche al libro, che la via alternativa al rancore è il perdono, che significa comprendere la persona che ci ha ferito, cercando di metterci nei suoi panni e poi lasciare andare ciò che è accaduto.

Questo non significa dimenticare o cambiare il passato, ma scegliere di non lasciarsi condizionare concentrandosi sul presente e su quello che c’è in questo momento, dedicarsi a se stessi e ad attività (soprattutto la lettura) che ci piacciono e ci fanno stare bene perché creano benessere psicologico, dandoci la forza di affrontare la vita.

Bianca Carluccio, maestra elementare in pensione