Ivano Dionigi torna ancora una volta sul tema dell’insegnare e dell’apprendere. Un libro molto colto e per dir così un manuale, con pagine di immediata utilità per chiunque abbia qualcosa da insegnare, a qualunque livello.
Corrado Augias, “il venerdì di Repubblica”
Dionigi guarda alla vita dei giovani senza alcun senso di superiorità e senza l’ossessione del giudizio.
Annalisa Cuzzocrea, “la Repubblica”
Mai come in questo tempo, abbiamo bisogno di una scuola inedita che recuperi i perché interrogativi, che insegni a cogliere la profondità e la relazione tra le cose, che consenta di scoprire il valore del passato e della memoria e, al tempo stesso, di inventare il mai visto e l’inaudito.
Per teste ben fatte piuttosto che teste ben piene, come auspicava Montaigne, si deve frequentare il pensiero dei classici, fondativo e al tempo stesso antagonista del presente.
Ivano Dionigi è professore emerito di Lingua e Letteratura latina dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, di cui è stato rettore dal 2009 al 2015. Già presidente della Pontificia Accademia di Latinità, è consultore del Pontificio Consiglio della Cultura e dell’Educazione, direttore del Centro Studi “La permanenza del classico”, consigliere di garanzia del Centro Internazionale di Studi Umanistici “Umberto Eco” e presidente del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea. Tra i suoi libri: Parole che allungano la vita. Pensieri per il nostro tempo (Cortina 2020); Benedetta parola. La rivincita del tempo (il Mulino 2022); L’apocalisse di Lucrezio. Politica, religione, amore (Cortina 2023). Per Laterza è autore diQuando la vita ti viene a trovare. Lucrezio, Seneca e noi (2018) eSegui il tuo demone. Quattro precetti più uno (2020).