Il diritto internazionale è carta straccia
Edizione: 2026
Pagine: 208
Collana: i Robinson / Letture
Serie: Fact Checking
ISBN carta: 9788858162231
Argomenti: Attualità politica ed economica, Diritto positivo

Il diritto internazionale è carta straccia

Micaela Frulli
€ 18,00
Disponibile dal 16/10/2026

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Il diritto internazionale è davvero carta straccia? O «conta solo fino ad un certo punto»? Di fronte a guerre, crimini impuniti e doppi standard, molti oggi lo liquidano come inutile. Eppure, è proprio la crisi attuale a mostrare quanto sia invece necessario: perché se le regole perdono credibilità, a restare esposti sono soprattutto i più deboli.

Il diritto internazionale è inutile? Per rispondere bisogna prima fare i conti con le sue origini coloniali, le sue contraddizioni strutturali e i suoi fallimenti più clamorosi. Nato come sistema europeo, costruito per giustificare l’esclusione e la sottomissione del resto del mondo, nel Novecento ha conosciuto una trasformazione profonda: divieto dell’uso della forza, decolonizzazione, diritti umani, giustizia penale internazionale. Un cammino reale di progresso. Oggi quel cammino sembra interrotto e la matrice della crisi è l’applicazione selettiva delle regole. Di fronte all’aggressione russa dell’Ucraina, gli Stati occidentali hanno invocato con forza il diritto internazionale; di fronte all’operazione militare israeliana contro Gaza ‒ in cui organi internazionali hanno ravvisato i presupposti di un genocidio ‒ hanno per lo più taciuto o protetto Israele. Un doppio standard che logora la credibilità dell’intero sistema.
La risposta, però, non è rinunciare al diritto. Dire che conta fino a un certo punto non è realismo: è una scelta di parte. A guadagnarci sono i più forti; a perderci gli Stati deboli, i popoli, le minoranze. Il diritto internazionale non è carta straccia: è una carta fragile, che tutti abbiamo interesse a non strappare.

Edizione: 2026
Pagine: 208
Collana: i Robinson / Letture
ISBN: 9788858162231

L'autore

Micaela Frulli

Micaela Frulli è professoressa ordinaria di Diritto internazionale presso l’Università di Firenze. Ha diretto progetti di ricerca nazionali e internazionali e si occupa di diritto internazionale umanitario, repressione dei crimini internazionali, organizzazioni internazionali e sicurezza collettiva, diritti umani e contrasto alla violenza di genere. È membro del Centro Macrocrimes e del comitato direttivo della sezione italiana della International Law Association. Tra le sue pubblicazioni, L’interesse delle generazioni future nel diritto internazionale e dell’Unione europea (a cura di, Editoriale Scientifica 2023) e Preventing and Combating Violence Against Women and Domestic Violence. A Commentary on the Istanbul Convention (a cura di, con S. De Vido, Elgar 2023).

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