Pagine: 288
Collana: Storia e Società
ISBN carta: 9788858161883
Argomenti: Storia contemporanea, Biografie, autobiografie
La moglie del Partito
Il 14 luglio 1948 l’Italia si trova a un passo dalla guerra civile: Palmiro Togliatti, segretario del PCI, è gravemente ferito in un attentato. Mentre il paese è in fibrillazione, il partito deve affrontare un ulteriore problema: accanto a lui c’è la nuova compagna, Nilde Iotti, con cui ha un legame forte e ormai di dominio pubblico, ma ancora mal digerito dalla base del PCI e dalla moglie, Rita Montagnana che, anche lei, accorre al capezzale del ferito.
Rita è una militante attiva e determinata. Protagonista delle lotte operaie a Torino nel 1919-1922, impegnata nella direzione clandestina del partito, ha seguito Togliatti, sposato nel 1924, a Mosca, in Francia, in Spagna e di nuovo in URSS. Tornata a Roma nel 1944, sembra avviata a una carriera di successo: entra negli organismi dirigenti del PCI, fonda l’Unione donne italiane, è tra le 21 donne elette alla Costituente, diventa senatrice nel 1948. Ma già nel 1953 non viene confermata e nel 1956 è esclusa dalla direzione del partito.
Su questa parabola discendente pesano molti fattori, soprattutto – ma non solo – la malattia del figlio Aldo che accudisce per anni. È emarginata perché Togliatti ha una nuova ‘moglie’ o perché, pur essendo una dirigente capace e molto amata, appartiene a una generazione a disagio nel ‘partito nuovo’? Nel 1963 torna a Torino e vive in disparte fino alla morte, legata solo ai compagni di un tempo e a un mondo sempre più autoreferenziale. Non racconta mai la propria eccezionale vita, contribuendo così all’oblio che la avvolgerà.
Pagine: 288
Collana: Storia e Società
ISBN: 9788858161883
