Pagine: 176
Collana: i Robinson / Letture
Serie: Fact Checking
ISBN carta: 9788858161852
Argomenti: Attualità culturale e di costume
La scuola inclusiva ha fallito
La scuola italiana è troppo inclusiva. Classi eterogenee, alunni migranti che non parlano la nostra lingua, studenti con bisogni speciali. Per molti opinionisti di giornali e tv queste sarebbero le cause dei mali di un sistema scolastico malato. Ma è una bugia. Una bugia utile a chi vuole tagliare, semplificare, scaricare sugli insegnanti le colpe di un sistema sottofinanziato e trascurato.
Anna Granata, una delle più stimate pedagogiste italiane, racconta con rigore storico e urgenza civile una verità semplice e scomoda: la scuola di qualità in Italia è sempre stata una scuola inclusiva. Sono stati proprio i contesti più difficili – le classi caotiche, i bambini senza famiglia, i figli degli immigrati, i ragazzi con disabilità – a spingere i migliori insegnanti verso le sperimentazioni più avanzate: le scuole dell’infanzia di Reggio Children, nate tra le macerie del dopoguerra e diventate modello mondiale; il lavoro di Anna Maria Melli ed Ernesto Codignola con gli orfani di guerra a Firenze; il tempo pieno inventato dai maestri torinesi per i figli degli immigrati dal Sud; le battaglie che hanno aperto le classi comuni ai bambini con disabilità; la televisione di Alberto Manzi per gli adulti analfabeti; la scuola di Barbiana, dove don Milani insegnava ai figli dei contadini a leggere il mondo. Esperienze che hanno ispirato le grandi riforme degli anni Sessanta e Settanta e vivono ancora ogni giorno nelle aule di tutta la penisola.
Perché allora, di fronte a tante conquiste, si attacca la scuola pubblica, unico luogo di autentica integrazione, tagliandole i finanziamenti e mettendone in discussione i risultati e la stessa esistenza?
Pagine: 176
Collana: i Robinson / Letture
ISBN: 9788858161852
