La lunga vicenda della guerra del Peloponneso è, per Tucidide, in primo luogo la storia di come Atene ha perso il suo rango di grande potenza: di come da ‘grande’ essa sia divenuta per una catena di errori politici intrecciati alle ‘necessità’ delle dinamiche imperiali, ‘piccola’, senza impero, senza navi. Luciano Canfora
Tucidide descrive il grande scontro avvenuto nel V secolo a.C. tra Atene e Sparta. Ciò che fa di quest’opera un classico immortale è –più che la quantità di informazioni preziose –la qualità della ricostruzione storica che, basata su rigorosi criteri di valutazione razionale, mira a trarre dalla massa degli eventi contingenti il filo conduttore dell’evoluzione storico-politica: non a caso è Tucidide che ha ‘scoperto’ la guerra del Peloponneso che gli stessi contemporanei non percepivano come fenomeno unitario, ma come catena di episodi staccati.