Edizione: 2026
Pagine: 328
Collana: i Robinson / Letture
ISBN carta: 9788858145463
Argomenti: Storia delle religioni

Le albe del mondo

Racconti sacri dell'inizio
Massimo Raveri
€ 22,00
Disponibile dal 06/03/2026

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I racconti dell’inizio del mondo non sono pagine di scienza o di preistoria, ma visioni metafisiche. Sono narrazioni che danno significato all’esistere. Attraverso i testi sacri – dall’Enuma Elish babilonese alla Bibbia e al Corano, dai Veda hinduisti ai Sūtra buddhisti e ai classici taoisti – ma anche, in una prospettiva originale, attraverso l’immaginario dei miti, il simbolismo dei riti comunitari, l’azzardo delle visioni degli asceti, scopriamo come le diverse culture hanno costruito il sogno dell’inizio di tutto. Che in realtà è il sogno del fine e della fine di tutto.

Non è esagerato dire che Massimo Raveri, uno dei più autorevoli studiosi di religioni e filosofie dell’Asia orientale, ha scritto un libro di divorante bellezza e suggestione.
I racconti dell’inizio svelano la profondità di un progetto divino sul mondo e sugli uomini, dicono l’armonia di un ordine trascendente che solo può sconfiggere il pensiero inquietante secondo cui le forme dell’universo, come i percorsi delle nostre vite, il bene e il male, siano il frutto della libertà del caso. Ma gli antichi racconti parlano anche dell’ombra e del dolore, dell’irrompere della morte e dell’apparire del volto ingannevole del male.
I racconti dell’inizio del mondo costituiscono il fondamento di ogni religione e l’autore ci fa cogliere l’originalità delle diverse visioni, i sottili processi ideologici che nascondono e le somiglianze che si intrecciano e si evolvono nel tempo. Così la trama del libro è costruita sulle diverse scelte su cui ogni cultura elabora l’idea di Dio, dell’uomo e della natura. Pensare che l’universo sia nato dalla volontà di un Dio creatore che lo ha modellato dal caos o, invece, che le mille forme del mondo sono derivate dallo smembrarsi di Dio in un auto-sacrificio terribile e cruento o, all’opposto, che tutti gli esseri sono stati generati da due divinità che si sono amate in un amplesso erotico, ha ricadute assai diverse sul senso della nostra esistenza e della nostra morte. Non a caso, il libro si chiude su un problema teologico nodale: perché Dio ha creato l’universo? Perché Lui, che è assoluto e perfetto, ha dato inizio a tutto? Una risposta è che forse ha creato l’universo ‘per gioco’, una visione che esprime un’angoscia latente, un dubbio radicale sul senso del nostro destino. Ma un mito degli indiani Winnebago dà un’altra risposta: «Perché il Grande Spirito si sentiva solo». È una risposta semplice, chiara, condivisa dalle religioni più diverse: Dio crea per avere un’alterità da amare, per cui esprimere la sua essenza, che è amore. Nella creazione trova la sua vera completezza, e dalla sua gioia nascono le forme del mondo.

Edizione: 2026
Pagine: 328
Collana: i Robinson / Letture
ISBN: 9788858145463

L'autore

Massimo Raveri

Massimo Raveri ha insegnato Religioni e filosofie dell’Asia orientale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Antropologo, ha svolto le sue ricerche sul campo in India e in Giappone. Da anni è impegnato nell’analisi dei problemi della convivenza e del dialogo fra religioni. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Il pensiero giapponese classico (Einaudi 2014); Death and Desire in Contemporary Japan (a cura di, con A. De Antoni, Edizioni Ca’ Foscari 2017); I linguaggi dell’assoluto (a cura di, con L.V. Tarca, Mimesis 2017); Ridere degli dèi, ridere con gli dèi (con M. Bettini e F. Remotti, Il Mulino 2020). Per Laterza è autore di Le vie di liberazione e di immortalità: India ed Estremo Oriente in Manuale di storia delle religioni (1998).

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