Se il filosofo deve coltivare il senso della possibilità cantato da Musil, deve costruire mondi e paesaggi mentali con pazienza e a volte temerarietà, restando disponibile a stupirsi del risultato. Johannes Jung è il personaggio di questo racconto filosofico di raro mistero.
Roberto Casati, Direttore di Ricerca presso il CNRS, dirige l’Institut Nicod a Parigi. Autore di molti lavori specialistici, collabora da anni all'inserto Domenicale del "Sole 24 Ore". Tra le sue pubblicazioni, Buchi e altre superficialità (con A.C. Varzi, Milano 20022) e Il pianeta dove scomparivano le cose (con A.C. Varzi, Torino 2006). Per i nostri tipi è autore di Il caso Wassermann e altri incidenti metafisici (2006) e La scoperta dell'ombra (2008, tradotto in sette lingue), e coautore di Semplicità insormontabili. 39 storie filosofiche (20062, tradotto in otto lingue).