Edizione: 2015, II rist. 2015 Pagine: 176 Collana: i Robinson / Letture ISBN carta: 9788858119723 ISBN digitale: 9788858121092 Argomenti: Attualità culturale e di costume
A Siena tutto si tiene. Lo strapotere e lo strapaese. La democrazia e l’oligarchia. Lo squilibrio e l’equilibrio. Questa non è solo una storia toscana. Siena è il più grande romanzo politico italiano.
Accadde così, per un autarchico desiderio di autoconservazione, per errori di una dirigenza politica, economica, finanziaria che si credeva invincibile, che Siena bruciò un patrimonio. La crisi della città ha coinciso con la crisi del Monte dei Paschi. E all’improvviso il sistema non ha retto più. Non ha retto il socialismo municipale. Non ha retto la via montepaschina al benessere. Siena è a misura di sogno. Per anni ci si è illusi di avere la banca migliore del mondo, la banca più sana del mondo, il partito più forte di tutti, la squadra di basket imbattibile. Era fuori scala la Mens Sana, il Siena Calcio. Tutto alimentato dai soldi della Banca. Una volta finiti i soldi, è finito il sogno. Aggiungete misteri irrisolti, come il rogo negli uffici dell’economato della Curia (chi è stato? non si sa), e avrete Siena. Una città in cui, come ha scritto Henry James, «ogni cosa ha oltrepassato il proprio meriggio».
David Allegranti (Firenze, 1984), giornalista e scrittore, lavora per varie testate italiane. Ha pubblicato Matteo Renzi. Il rottamatore del Pd (Vallecchi 2011), The Boy. Matteo Renzi e il cambiamento dell’Italia (Marsilio 2014), Matteo Le Pen(Fandango 2016), Come si diventa leghisti(Utet 2019), Antipolitica(dialogo con Giovanni Orsina, Luiss University Press 2021) e Dietro lo scaffale(con Ugo Baldi, La Nave di Teseo 2022). Per Laterza è autore di Siena brucia (2015) e di Quale Pd. Viaggio nel partito di Elly Schlein (2023). Su twitter è @davidallegranti. Ha vinto nel 2012 il Premio Ghinetti, sezione giovani, e nel 2020 il Premio Biagio Agnes, categoria under 40.