Introduzione - Parte prima Verga moderno - La legittimità di raccontare. Il narratore-testimone da «Eva» ai «Malavoglia» - «Immaginarmi il ritorno». Sullautobiografismo en travesti di Giovanni Verga - «I Malavoglia»e la modernità - Gli incontri di Gesualdo - «Rosso Malpelo»trentanni dopo: lettura storico-ideologica e confronto con «Ciàula scopre la luna» - Verga e linvenzione della novella moderna - Parte seconda Simbolo e costruzione allegorica in Verga - Simbolo e ricostruzione intellettuale nei «Malavoglia» - Un tema: il viaggio, la morte - Lallegoria di Gesualdo - Indice dei nomi
Edizione: 2005 Pagine: Array Collana: Biblioteca Universale Laterza ISBN carta: 9788858118351 ISBN digitale: 9788842075202 Argomenti: Letteratura: testi, storia e teoria
Una rilettura complessiva dell'opera del più grande autore italiano del secondo Ottocento, che prende in esame per la prima volta il rapporto fra autobiografia e invenzione romanzesca. Ne emerge un profilo originale: Verga non è né il 'primitivo' caro alla prima critica idealistica, né un romantico che si smemora alla ricerca delle origini e narra antiche saghe popolari. È uno scrittore che si confronta con la modernità, con il progresso, con la civiltà metropolitana, e da questa soglia si volta a considerare con distacco e malinconia un mondo provinciale già in decomposizione.
Romano Luperini è uno dei maestri della critica letteraria italiana. Ha insegnato Letteratura italiana alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena. Tra i suoi libri, La scrittura e l’interpretazione. Storia della letteratura italiana nel quadro della civiltà e delle letterature dell’Occidente (con P. Cataldi, Palermo 1999), Breviario di critica (Napoli 2002), L’autocoscienza del moderno (Napoli 2006) e Tramonto e resistenza della critica (Macerata 2013).Dirige le riviste di critica e teoria della letteratura “Allegoria” e “Moderna”.