Edizione: 2014, II rist. 2014 Pagine: 272 Collana: Quadrante Laterza [197] ISBN carta: 9788858112465 ISBN digitale: 9788858116470 Argomenti: Storia contemporanea, Storia d'Italia
Attraverso una documentazione in gran parte inedita, Monica Galfré ricostruisce il lungo percorso con il quale l’Italia si è lasciata alle spalle la terribile stagione di sangue del terrorismo, restituendo il fenomeno armato alla storia del paese, come parte integrante e non separata.Nelle parole dei protagonisti di quegli anni troveremo il racconto del pentitismo e della realtà scottante del carcere speciale, i movimenti e la legge sulla dissociazione, il potere acquisito dalla magistratura nei confronti della politica, il ruolo svolto dalla Chiesa e dal mondo cattolico nella riconciliazione, il processo di autocritica con cui gli ex terroristi hanno delegittimato l’omicidio e la violenza. Una normalizzazione complessa e tormentata, dopo eventi che hanno trasformato nel profondo le coscienze dei singoli e della società, facendo dell’Italia un caso unico in Europa.
Monica Galfré (Firenze, 1963) insegna Storia contemporanea all’Università di Firenze. Si è occupata di scuola ed editoria nell’Italia contemporanea, violenza politica e terrorismo negli anni Settanta e Ottanta. Ha pubblicato, tra l’altro, Tutti a scuola! L’istruzione nell’Italia del Novecento (Carocci 2017), La scuola è il nostro Vietnam. Il ’68 e l’istruzione secondaria italiana (Viella 2019) e Il figlio terrorista. Il caso Donat-Cattin e la tragedia di una generazione (Einaudi 2022). Per Laterza è autrice di Il regime degli editori. Libri, scuola e fascismo (2005) e La guerra è finita. L’Italia e l’uscita dal terrorismo 1980-1987 (2014).