Edizione: 2014 Pagine: 430 Collana: Economica Laterza [683] ISBN carta: 9788858111369 Argomenti: Attualità politica ed economica, Attualità culturale e di costume
Entrambi, io e Judt, sapevamo che il XX secolo poteva essere capito appieno solo da coloro che sono diventati storici perché hanno vissuto quel secolo e condiviso le sue passioni fondamentali: cioè la convinzione che la politica sia stata la chiave di volta sia delle nostre verità che dei nostri miti. Eric J. Hobsbawm
Un bellissimo viaggio dentro il Novecento. Un libro originale come il suo autore, storico tra i più brillanti e riconosciuti, mai acquietato fino in fondo. Ebreo ma estraneo a quella comunità. Per un periodo sionista ma poi critico del sogno realizzato. Marxista riluttante e poi liberale dissidente. Professore blasonato ma anche studioso ribelle. L’indole da irregolare attraversa anche le conversazioni di Novecento. Come a dirci che solo un’inquieta estraneità permette uno sguardo più libero sul secolo breve. Simonetta Fiori, “la Repubblica”
Tony Judt è stato uno dei più influenti intellettuali del secondo Novecento. Ha insegnato a Cambridge, Oxford, Berkeley e alla New York University, dove ha diretto l’Istituto Remarque, fondato nel 1995 e dedicato allo studio dell’Europa. Autore e curatore di molti libri, è stato collaboratore abituale della “New York Review of Books” e del “New York Times”. Nel 2007 ha ricevuto il premio Hannah Arendt e nel 2009 ha vinto il premio Orwell.