«Siamo andati a esplorare la Luna ma, in realtà, abbiamo scoperto la Terra»: sembra un’affermazione paradossale quella fatta dall’astronauta Eugene Cernan, ma non lo è affatto, perché solo guardandolo da lontano possiamo comprendere meglio il nostro pianeta in relazione al resto dell’universo.
Marco Ciardi racconta, a partire dalla nascita della scienza moderna nel 1600, il modo in cui è cambiata l’idea della Terra nel mondo occidentale, mutando il ruolo dell’umanità sul pianeta e il suo rapporto con l’ambiente e le risorse naturali. Ricco di curiosità e di accostamenti sorprendenti, il libro è un brillante esempio di divulgazione scientifica.
- Cinquina finalista del Premio Letterario Galileo 2014.
- Premio Speciale della Giuria con Medaglia del Presidente della Repubblica per la sezione "Saggistica" alla 16a Edizione del Premio Nazionale di Letteratura Naturalistica "Parco Majella".
- Finalista al Primo Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica.
Marco Ciardi è professore associato di Storia della scienza e delle tecniche all’Università di Bologna. Si occupa prevalentemente dello sviluppo del pensiero scientifico nell’età moderna e contemporanea. Fra le sue più recenti pubblicazioni: Esplorazioni e viaggi scientifici nel Settecento (BUR 2008); Reazioni tricolori. Aspetti della chimica italiana nell’età del Risorgimento (Franco Angeli 2010); Le metamorfosi di Atlantide. Storie scientifiche e immaginarie da Platone a Walt Disney (Carocci 2011); Galileo & Harry Potter. La magia può aiutare la scienza? (Carocci 2014).