I. DIARI DELLIMPAZIENZA - Diario concitato - Diario del pornoansioso - Diario del giovane astratto - II. MANICOMIO ALLARIA APERTA - Dichiarazioni personali Miniature - III. CRONACHE DAL PAESE DELLA CICUTA - Dicerie - Pensatori delle panchine Lunario dei ripetenti Elenchi - Ringraziamenti
Edizione: 2009 Pagine: Array Collana: Contromano ISBN carta: 9788858102930 ISBN digitale: 9788842090502 Argomenti: Narrazioni contemporanee
Se questo libro fosse una favola armena si concluderebbe così: nel cesto ci sono tre mele, la prima è per chi ha raccontato, la seconda per chi è stato a sentire, la terza per chi ha capito.
«Come se ci si dovesse muovere in un eterno controtempo, sempre un po' ai margini, sempre un po' contrariati da quello che fanno gli altri. Eppure, alla fine, c'è poco spazio per inventarsi altro. Alla fine nel modo di passare le giornate, nel modo di fare politica o di intrattenere relazioni sentimentali si comportano tutti più o meno allo stesso modo. Ognuno ha l'illusione di avere la vita tra le mani e di condurla chissà dove, poi ci si accorge che forse siamo abitati da un sosia che vive e lavora al posto nostro. Noi non ci siamo.» Un'umanità postuma e infantile, un paese di cattivo umore. Franco Arminio intreccia una pluralità di voci - stridule, sommesse, accalorate, inquiete - e racconta un mondo di affollata solitudine.
Franco Arminio è nato e vive a Bisaccia, nell’Irpinia d’Oriente. Ha pubblicato una ventina di libri, tra cui Terracarne (Mondadori), Cartoline dai morti (Nottetempo), Geografia commossa dell’Italia interna (Bruno Mondadori), Cedi la strada agli alberi (Chiarelettere) e Resteranno i canti (Bompiani). Si occupa anche di documentari e fotografia. Come paesologo scrive da anni sui giornali e in Rete a difesa dei piccoli paesi. Attualmente è il referente tecnico del Progetto Pilota della Montagna Materana nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne. Ha ideato e porta avanti La casa della paesologia a Trevico e il festival “La luna e i calanchi” ad Aliano.