Dall'elezione di Luigi Napoleone, nel 1848, al voto che conduce al potere Hitler e altri improbabili 'uomini della provvidenza', la storia offre innumerevoli esempi di pessime decisioni assunte dal ‘popolo' nell'esercizio della sovranità. C'è la plebe incolta, che si fa manipolare dalla propaganda, ci sono i subalterni, indotti a desiderare contro i propri stessi interessi, ma anche gli 'stupidi', colpevolmente ignoranti, che si lasciano sedurre dal fascino del potere. In comune hanno una caratteristica: l'incapacità, o la rinuncia, a pensare in modo autonomo. Non è una questione da poco, considerato che su queste persone, su questo 'popolo', si fonda la democrazia.
Edizione: 2011 Pagine: 204 Collana: Libri del Tempo ISBN: 9788842096528
L'autore
Valentina Pazé
Valentina Pazé è ricercatrice di Filosofia politica presso l’Università di Torino. Ha curato il volume L’opera di Norberto Bobbio. Itinerari di lettura (Milano 2005). Per i nostri tipi ha pubblicato: Il concetto di comunità nella filosofia politica contemporanea (2002); Il comunitarismo (2004); La democrazia in nove lezioni (a cura di, con M. Bovero, 2010); In nome del popolo. Il problema democratico (2011).