Edizione: 2009 Pagine: 204 Collana: Libri del Tempo [437] Serie: Temi della comunicazione ISBN carta: 9788842090786 ISBN digitale: 9788858115176 Argomenti: Giornalismo, Scienze della comunicazione
Come è possibile che la mattina quando sfogliamo il giornale o la sera guardando il telegiornale comprendiamo in modo ovvio, naturale e immediato le notizie? Perché la nostra comprensione è il risultato del ricorso a una stratificazione di pratiche, di risorse e di competenze socialmente condivise tra chi elabora e chi fruisce l'informazione. Questa la tesi di Enrico Caniglia che ribalta la tradizionale interpretazione: non sono i media a produrre senso comune ma è il senso comune che rende possibili i fenomeni mediatici. «Lo scopo del libro non è quello di proporre una nuova teoria dei media o del giornalismo, ma di illustrare e di mettere alla prova un approccio alternativo, più attento agli aspetti pratici, per l'analisi empirica dei fenomeni mediatici».
Edizione: 2009 Pagine: 204 Collana: Libri del Tempo ISBN: 9788842090786
L'autore
Enrico Caniglia
Enrico Caniglia è docente di Comunicazione politica e Sociologia presso l'Università di Perugia, dopo aver insegnato Sociologia e Sistemi sociali comparati presso l'Università di Firenze. Tra le sue pubblicazioni: Berlusconi, Perot e Collor come political outsider (Cosenza 2000); Identità, partecipazione e antagonismo nella politica giovanile (Cosenza 2002); Multiculturalismo o comunitarismo? (a cura di, con A. Spreafico, Roma 2003).