Alle porte dellEden - PARTE PRIMA TEORIA E PRATICA DI UNA RIVOLUZIONE MANCATA: La rivoluzione mancata (I) - Il brodo primordiale - San Francisco - Hippy - La droga - Il grande laboratorio. Prove generali per un mondo libero - Lestate dellamore Yippie - Lanno della rivoluzione - La musica - La rivoluzione mancata (II) - 1969, lanno di Woodstock - Il lato oscuro della forza - PARTE SECONDA IL RACCONTO. I TRE GIORNI DI WOODSTOCK, OVVERO IL ROMANZO DI FORMAZIONE DELLA CULTURA GIOVANILE: Prologo - La vigilia. Giovedì 14 agosto - Venerdì 15 agosto. La prima giornata - Sabato 16 agosto. La seconda giornata - Domenica 17 agosto. La terza giornata Epilogo - PARTE TERZA1969-2009: IL DOPO WOODSTOCK. IL FUTURO CHE NON C E: Il futuro non è più quello di una volta - Lo stereotipo - Foto di gruppo con fiori tra i capelli - Il film - La mitologia del raduno pop - Visioni e trasformazioni dellidea del concerto - La sconfitta - Epilogo - Indice dei nomi
Edizione: 2009, II rist. 2009 Pagine: 182, con ill. Collana: i Robinson / Letture ISBN carta: 9788842089964 Argomenti: Attualità culturale e di costume
Cosa è stato davvero Woodstock? Di sicuro molto di più che un semplice festival di musica. Diciamo una singolarità della storia, un monumento costruito in tempo reale a una rivoluzione che si stava sbriciolando nello spazio di un sogno. Ernesto Assante e Gino Castaldo raccontano, minuto per minuto, la madre di tutti i raduni rock del mondo.
Dobbiamo pensare a Woodstock come l'effetto generato da anni di controcultura, come la materializzazione di visioni coltivate da una generazione che, come mai prima nella storia, aveva varcato il confine tra la realtà e l'immaginazione. Non ultimo come l'aggregazione di alcune tra le migliori menti musicali che circolavano in quel momento nel mondo, e in quel momento la musica parlava il linguaggio alato della rivoluzione delle coscienze. Dobbiamo pensare a Woodstock come una foto di gruppo dell'energia esplosiva e liberatoria sperimentata da un'intera generazione. Una immagine mossa, sovraesposta, successivamente manipolata, truccata, imbellettata, ma pur sempre una foto. Rimane da svelare il negativo originale.
Ernesto Assante, giornalista e critico musicale, scrive su “Repubblica”, dove ha realizzato e diretto il progetto di Repubblica.it. Collaboratore di settimanali e mensili italiani e stranieri, tra cui “L’Espresso” e “Rolling Stone”, ha lavorato come conduttore radiofonico per la Rai e come autore televisivo per Rai e Mediaset. È autore, tra l’altro, di Paesaggio metropolitano (Milano 1985) e Le leggende del rock (Vercelli 2007). Con Gino Castaldo ha pubblicato, tra l’altro: Genesi. La nascita del rock’n’roll (Roma 1997); Blues, Jazz, Rock, Pop. Il Novecento americano (Torino 2004); 33 dischi senza i quali non si può vivere (Torino 2007).
Gino Castaldo, giornalista e critico musicale, scrive su “Repubblica”, dove ha diretto il supplemento “Musica”. È autore, tra l’altro, di: La terra promessa. Quarant’anni di cultura rock (Milano 1994); La mela canterina. Appunti per un sillabario musicale (Roma 1996); Il buio, il fuoco, il desiderio. Ode in morte della musica (Torino 2008). Con Ernesto Assante ha pubblicato, tra l’altro: Genesi. La nascita del rock’n’roll (Roma 1997); Blues, Jazz, Rock, Pop. Il Novecento americano (Torino 2004); 33 dischi senza i quali non si può vivere (Torino 2007).