Prendendo spunto dalla struttura esterna della polis, di cui lo Scudo di Achille descritto nel Libro XVIII dell'Iliade è archetipo e paradigma, Domenico Musti indaga il sentimento della città negli antichi e nei moderni attraverso l'analisi di strutture e forme urbanistiche, delineate in scritti o figurazioni d'arte. Tra topografia reale, topografia ideale e utopia, il libro segue il filo di suggestioni e interferenze che lega la pianta circolare della città ideale greca ai modelli urbani di altre civiltà, come la Roma neroniana simboleggiata dallo sfarzo della Domus Aurea.
Domenico Musti ha insegnato Storia greca presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma La Sapienza. Fra le sue numerose opere: Lo Stato dei Seleucidi; Tendenze nella storiografia romana e greca su Roma arcaica; Società antica; Polibio e l’imperialismo romano; Strabone e la Magna Grecia. Città e popoli dell’Italia antica. Per Laterza ha pubblicato, tra l’altro: La storiografia greca. Guida storica e critica (a cura di); L’economia in Grecia; Le origini dei Greci. Dori e mondo egeo (a cura di); Storia greca. Linee di sviluppo dall’età micenea all’età romana; Demokratía. Origini di un’idea; Il simposio; Introduzione alla storia greca; Lo Scudo di Achille. Idee e forme di città nel mondo antico.