Fino ad anni recenti, alcune prospettive teoriche ampiamente diffuse vedevano come prossima ed inevitabile la scomparsa delle religioni, in particolare delle piccole religioni dei popoli nativi, travolte e inglobate dalla modernità. Come molte altre profezie in auge nelle scienze sociali, anch'essa non si è realizzata. Anzi, nonostante i complessi e travolgenti fenomeni di globalizzazione e trasformazione socio-economica, le esigenze di differenziazione, di autonomia, di contrapposizione si sono moltiplicate nel mondo contemporaneo, utilizzando spesso come forma di espressione la pratica e la professione religiosa. Osservare questi fenomeni religiosi, la loro natura, il loro perpetuarsi, la loro capacità di adattamento e di trasformazione e, al tempo stesso, la loro caparbia insistenza in un radicamento nel passato, consente di considerare in una luce più ampia e differenziata la pluralità delle espressioni religiose che caratterizza il mondo contemporaneo.
Enrico Comba è professore associato di Antropologia culturale presso la Facoltà di Scienze della formazione dell'Università di Torino. Il suo principale terreno di ricerca consiste nello studio dei sistemi religiosi e della mitologia dei nativi nordamericani. Ha condotto ricerche sul campo negli Stati Uniti, in Canada e in Siberia. È autore dei volumi Cannibali e uomini-lupo. Metamorfosi rituali dall'America indigena all'Europa antica (Torino 1992), Il cerchio della vita (Torino 1999), Testi religiosi degli Indiani del Nord America (Torino 2001). Ha inoltre curato i volumi Profeti e profezie. Un percorso tra culture e religioni (Torino 2001) e Indian Stories Indian Histories (con F. Giordano, Torino 2004).