Premessa Dieci reincarnazioni - 1. Il sonetto di Baudelaire: tra personificazione e ossimoro - 2. Valéry recensore (1924-1939): una stroncatura entusiastica - 3. Ipotesi su Michaux (1930): dalla Douleur al Malheur - 4. L’omaggio di Céline (1932): Parigi - 5. Prévost ortopedico (1943): correggere poesia - 6. Colette si sposa (1944): pastiches, rebus e calembours - 7. Qualche barbaglio in Nabokov (1955): un eroe francesista - 8. Beckett a memoria (1957): nel finale del Finale - 9. La quartina di Queneau (1969): raccogliendo versi - 10. Lipogrammi perecchiani (1969): il pronome amputato - 11. Houellebecq al liceo (1998): sui rischi di una pausa - 12. Logiche di inclusione letteraria - Nota al testo - Indice dei nomi
Edizione: 2010 Pagine: 248 Collana: Biblioteca Universale Laterza [633] ISBN carta: 9788842081241 Argomenti: Letteratura: testi, storia e teoria
Perché, prima d’essere uccisa dal compagno (il cantante del gruppo rock Noir Désir), l’attrice Marie Trintignant invia alla madre un sms con l’inizio di Recueillement? Perché, prima di cadere in un’imboscata nazista, Prévost riscrive lo stesso sonetto di Baudelaire in un nuovo metro? Perché Perec lo traduce in una lingua priva della lettera ‘e’, come simbolo di un’amputazione causata dalla Shoah? Perché Céline e Beckett lo citano in due loro capolavori? Perché, malgrado disprezzi alcuni suoi versi, Valéry ne addita altri quali supremo esempio di poesia? Perché la medesima lirica compare in Michaux, Colette, Queneau, fino a balenare in Lolita di Nabokov? Perché, nel primo romanzo di Houellebecq, uno studente della banlieue parigina scorge nelle sue strofe «il principio di morte»?
Valerio Magrelli ha pubblicato sei raccolte di versi e quattro di prose: Nel condominio di carne (Einaudi 2003); La vicevita. Treni e viaggi in treno (Laterza 2009, Einaudi 2019); Addio al calcio (Einaudi 2010); Geologia di un padre (Einaudi 2013). Ordinario di Letteratura francese all’Università Roma Tre, è autore di La casa del pensiero. Introduzione a Joseph Joubert (Pacini 1995 e 2006) e Vedersi vedersi. Modelli e circuiti visivi nell’opera di Paul Valéry (Einaudi 2002 e 2013, L’Harmattan 2005).