Non è pensabile che il centro-sinistra vada avanti a oltranza in condizioni così balorde.
L'Italia che non si riconosce nella destra merita qualcosa di meglio.
Esser stati sinistrati per una dozzina di anni, quelli del berlusconismo onnivoro raccontati in questo libro, non deve né può tradursi nel fare i sinistrati a vita.
Se il centro-sinistra non adotta l'unica possibile contromisura, cioè la costruzione di un'efficace guida riformista, può anche vincere la partita delle elezioni, ma quella del buon governo è perduta in partenza.
Claudio Rinaldi si è accostato al mondo dei mass media negli anni della grande protesta giovanile: nel 1966-67 ha curato "Dialoghi", il mensile della rappresentanza studentesca dell'Università Cattolica di Milano; nel 1969-1970 ha fatto parte, con Luigi Bobbio e Luigi Manconi, della prima redazione del periodico "Lotta Continua". Giornalista professionista dal 1974, si è sempre occupato di politica e di economia. Ha diretto i più importanti settimanali d'opinione: "L'Europeo", "Panorama", "L'Espresso".
Ora è editorialista della "Repubblica", dell'"Espresso", di Radio Capital e collaboratore del mensile "MicroMega".