Un libro sincero, dolorosamente autentico nell'autobiografia, inquietante per i risvolti inediti dell'inferno di Genova, persuasivo in alcune proposte concrete, che accomuna il suo autore a un'illustre tradizione di uomini-contro. Simonetta Fiori, "la Repubblica"
Il libro di Agnoletto è passione fredda: un po' cronaca e retroscena, un po' saggio e manifesto, sempre misurato e argomentato. Un invito che molti pigri opinionisti dovrebbero raccogliere. Mario Portanova, "diario"
Un giornale di bordo sugli ultimi due anni di storia italiana dal punto di vista di un attivista del movimento contro la globalizzazione neoliberista, che ne illustra le ragioni e le difficoltà. Un libro onesto. Benedetto Vecchi, "il manifesto"
Un libro bello, pieno di informazioni e di ragionamenti e scritto con grande semplicità, che si presenta come un appello alla sinistra e chiede il confronto sui programmi e sulle analisi. Riceverà risposte? Piero Sansonetti, "l'Unità"
Un libro che intreccia il vissuto dell'autore a una fitta carrellata su quel soggetto politico che, solo impropriamente, è stato definito 'no global'. Salvatore Cannavò, "Liberazione"
Vittorio Agnoletto, medico, specializzato in medicina del lavoro, è stato presidente nazionale della Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids. È responsabile scientifico di LILA Cedius, impegnata in progetti di ricerca scientifica e di intervento all'estero. È stato membro della Commissione Nazionale per la Lotta contro l'Aids presso il Ministero della Sanità e del Comitato Nazionale di Coordinamento per l'azione contro la droga del Dipartimento Affari Sociali della Presidenza del Consiglio. Nel 2001 è stato portavoce della delegazione italiana al Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre e del Genoa Social Forum in occasione del G8. Attualmente è membro italiano del Consiglio Internazionale del Forum Sociale Mondiale.