Allieva di Claude Lévi-Strauss, sulla cui cattedra è salita succedendogli al Collège de France, Françoise Héritier ripercorre in questo libro affascinante le tracce della differenza, dello scarto identico/diverso nelle strutture profonde psicologiche e sociali delle popolazioni tanto della Nuova Guinea e dell’Alaska quanto dell’Europa occidentale e dell’America. Per arrivare alla società contemporanea, di cui la Héritier indaga, da un angolo acutamente rivelatore, fenomeni attualissimi quali la scelta intransigente del celibato o le tecniche di riproduzione artificiale. Un classico dell’antropologia contemporanea, uno studio di riferimento per chiunque voglia affrontare oggi il tema della ‘differenza’.
Un classico dell'antropologia contemporanea, uno studio di riferimento per chiunque voglia affrontare oggi il tema della ‘differenza’.
Françoise Héritier (1933-2017), antropologa africanista e specialista di rapporti di parentela, è stata professore onorario al Collège de France dal1998. Tra i suoi libri tradotti in italiano: Sulla violenza (a cura di, 1997), Due sorelle e una madre (1999), Il male invisibile. Antropologia della malattia e meccanismi di esclusione (2002), Dissolvere la gerarchia. Maschile/femminile II (2004), Il sale della vita (2012), In poche parole, la felicità (2014) e Imprevedibili istanti di felicità (2018).