Edizione: 2001, V rist. 2017 Pagine: 304 Collana: Biblioteca Universale Laterza [532] ISBN carta: 9788842062370 Argomenti: Classici della filosofia contemporanea
Rorty delinea in questo libro un nuovo personaggio filosofico, lontano dalle certezze immutabili ed autoritarie della scienza: l'«ironico liberale». Ossia, colui che nutre la speranza che la sofferenza possa diminuire e che possa aver fine l'umiliazione subita da alcuni esseri umani a causa di altri esseri umani. «Liberale» è chi crede che la crudeltà sia il peggior misfatto umano; «ironico» è chi ha compreso e accettato la contingenza delle sue credenze e dei suoi desideri, riconducendo entrambi sotto l'egida del tempo e del caso.
Richard Rorty (1931-2007) ha insegnato Filosofia alla Princeton University e alla University of Virginia, Filosofia e Letteratura comparata alla Stanford University. Tra le sue opere in lingua italiana: Conseguenze del pragmatismo; La svolta linguistica; La filosofia e lo specchio della natura; Una sinistra per il prossimo secolo; Verità e progresso; Il futuro della religione (con G. Vattimo); A cosa serve la verità? (con P. Engel).