1. Il fuor-di-luogo - 2. Lo spazio selvatico - 3. La condizione di smarrimento come inizio - 4. La potenza dei luoghi disabitati - 5. I deserti, le distese - 6. I viaggi - 7. Il volersi perdere - 8. Gli esattori delle tasse nel labirinto della città - 9. La scomparsa dei punti familiari di riferimento - 10. La malattia degli Svizzeri - 11. L'architettura moderna come lobotomia spaziale
2. Pratiche e culture dell'orientamento
1. Senso e direzioni - 2. La parola nello spazio - 3. Il dare nomi ai luoghi - 4. La geomanzia o predizione dei luoghi - 5. Le griglie e i reticoli - 6.I sensi unici della città per la circolazione - 7. La guerra contro i cul-de-sac e la vita distrada - 8. Disciplina a domicilio - 9. Le discipline dello spazio - 10. Il senso dello spazio e l'abitare come facoltà umana - 11. La pratica dell'autocostruzione - 12. La conoscenza locale
3. Mente locale e culture dell'abitare
1. Mente locale edistrazione periferica - 2. La coltivazione dello spazio - 3. La distinzione dei confini e dell'oltre - 4. Il rinvenimento dei centri - 5. Lo spazio orientato - 6. Soglie, ambiti ed identità - 7. Spazio maschile e spazio femminile - 8. Metafore tangibili
4. Per una pratica geografica della verità
1. Neosituazionismo? - 2.L'urbanistica nostrana e non? - 3. Le pratiche spaziali ed il loro aspetto cognitivo - 4. Resti: condizioni marginali e luoghi marginali - 5. Stalker - 6.Lo spazio come discorso velato - 7. Una ridefinizione di spazio privato: il telefono cellulare - 8. I territori attuali - 9. «Sense of place»
Bibliografia
Edizione: 2000, IV rist. 2011 Pagine: 198 Collana: Economica Laterza [204] ISBN carta: 9788842061755 Argomenti: Antropologia ed etnologia
Tracciando confini, separando lo spazio 'addomesticato' da quello selvaggio, edificando villaggi e città, gli uomini hanno da sempre orientato se stessi e l'intero universo. Oggi, invece, parlare di insediamenti umani e di 'perdersi' implica dare testimonianza dello sconquasso del mondo dovuto a sempre maggiori situazioni di diaspora e di emigrazione e al costituirsi di forme di cittadinanza nuove.Un libro originale e sorprendente che, come scrive Gianni Vattimo nella prefazione, "movendo da una riflessione essenzialmente antropologica e "scientifico-positiva", ritrova la tematica centrale della filosofia contemporanea"
Franco La Cecla, antropologo e architetto, insegna Antropologia culturale all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e al Politecnico di Barcellona. È autore di numerose pubblicazioni, tra cui: Lasciami. Ignoranza dei congedi (Milano 2003); Good Morning Karaoke (n.e., Milano 2004); Mente Locale. Per un’antropologia dell’abitare (Milano 20044); Surrogati di presenza. Media e vita quotidiana (Milano 2006); La moda rende felici (per mezz’ora almeno) (Milano 2007); Contro l’architettura (Torino 2008); Modi bruschi. Antropologia del maschio (Milano 2010). Ha vinto il San Francisco Film Festival 2010 con il documentario In alto mare.