Le superstizioni italiane, residui o survivals delle età precedenti, tuttora persistenti in una cultura che sebrerebbe avere i suoi fondamenti nella tecnologia e nelle strutture dell'epoca postindustriale.
Lo specchio rotto, l’olio versato, toccare ferro, in tredici a tavola, il gatto nero… qual è il significato e l’origine delle superstizioni che popolano la nostra vita quotidiana? Un antropologo ci spiega le più diffuse credenze dei nostri tempi, facendoci incuriosire, spesso divertire e sempre riflettere su noi stessi.
Alfonso M. Di Nola (1926-1997) ha insegnato Storia delle religioni e Antropologia culturale presso la Terza Università di Roma e ha collaborato ai maggiori quotidiani italiani. Tra le sue ultime pubblicazioni: La festa e il bambino (Roma, 1992); Il diavolo (Roma, 1994); Maometto (Roma, 1996); Ebraismo e giudaismo (Roma, 1996).