1. Il tabù del licenziamento - 2. «Insiders» e «outsiders» - 3. Il lavoro responsabile - 4. Ma quale flessibilità? - 5. Tipico, atipico, e poi? - 6. Lavoratori centrali e lavoratori periferici - 7. Lavorare sempre meno... - 8. Tanti orari o 35 ore per tutti? - 9. Il lavoro mal diviso - 10. Partecipazione come emancipazione? - 11. Il lavoratore e la «sua» impresa - Riferimenti bibliografici - Gli autori
Edizione: 1999 Pagine: 136 Collana: i Robinson / Letture ISBN carta: 9788842058960 Argomenti: Saggistica politica, Sociologia economica
L'ultimo tabù è il licenziamento: il simbolo della flessibilità più estrema. Occorre affrontarlo con grande franchezza, come si fa in questo libro. Proponendo - ad esempio - la flessibilità come parte di una concezione nuova del lavoro, meno vincolistica ma anche più responsabile e (perché no?) partecipativa. Il lavoro del terzo millennio è una sfida troppo grande per consentire alcun tabù.
Aris Accornero è docente di Sociologia industriale all'Università di Roma «La Sapienza». Tra le sue opere più recenti: Il mondo della produzione (Bologna 1994) e Era il secolo del lavoro (Bologna 1997).