II. Gli studi filologici nel periodo della «conversione letteraria»
III. Gli studi sulla lingua latina
IV. Roma, 1822-23
V. Dal '23 al '27
VI. Considerazioni sulla filologia leopardiana
VII. La rinunzia del Leopardi alla filologia e le vicende dei suoi manoscritti
Appendici
I. Il Leopardi e la pronuncia del greco - II. Alcuni studi su codici greci Barberiniani compiuti da Giacomo Leopardi nel 1823
Addenda
Indice dei nomi e delle cose principali
Indice lessicale e sintattico
Edizione: 1997, II rist. 2008 Pagine: 284 Collana: Biblioteca Universale Laterza [470] ISBN carta: 9788842052128 Argomenti: Letteratura: testi, storia e teoria
Un'immagine inedita di Giacomo Leopardi, attraverso la ricostruzione della sua ricerca filologica, con le difficoltà e i successi raggiunti. Questa sua attività non fu soltanto un tirocinio letterario di iniziazione alla poesia, ma produsse anche risultati di grande valore in sede strettamente filologica, infondendo nuovo vigore a un aspetto allora stagnante della cultura italiana dopo la grande fioritura umanistica del Quattrocento.
Sebastiano Timpanaro è nato a Parma nel 1923. Studioso di filologia classica (vari saggi sono raccolti nei Nuovi contributi di filologia e storia della lingua latina, 1993), della cultura dell'Ottocento e di questioni inerenti al materialismo e al marxismo, ha pubblicato, fra l'altro: La genesi del metodo del Lachmann (1963, trad. ted. 1971, nuova ed. 1985); Classicismo e illuminismo nell'Ottocento italiano (19692); Sul materialismo (19752, trad. ingl. 1975, nuova ed. it. 1997); Il lapsus freudiano (1974, trad. ingl. 1976, trad. spagn. 1977); La «fobia romana» di Freud (1992). Nel 1969 ha curato, con Giuseppe Pacella, un'edizione degli Scritti filologici di Leopardi.