Edizione: 1991, II rist. 2004 Pagine: 264 Collana: Biblioteca Universale Laterza [338] ISBN carta: 9788842037361 Argomenti: Letteratura: testi, storia e teoria
Inventori dei primo discorso sull'eros nel mondo moderno - un discorso sulla distanza, sull'ostacolo, sull'imprendiblità della figura femminile, ma anche sulla comunione animica, sull'occasione, sui giocosi rituali della galanteria - i trovatori vengono qui riproposti da Mario Mancini. Ad una sua originale interpretazione, si accompagnano le pagine critiche dei maggiori interpreti, e le letture di alcuni connaisseurs d'eccezione, come Stendhal, Nietzsche, Lacan..., che non cessano di interrogarsi, affascinati, sul mito mediterraneo della Provenza e sul suo misterioso splendore.
Mari Mancini (Milano 1941) insegna Filologia romanza nell'Università di Bologna. Oltre a diversi articoli sulla lirica, sulla canzone di gesta, sulla fortuna moderna della letteratura cortese, ha pubblicato Società feudale e ideologia nel 'Charroi de Nimes' (Firenze 1972), La gaia scienza dei trovatori (Parma 1984) e Il 'lai' di Narciso (ivi, 1989).