La stampa fu la più importante e persuasiva fabbrica di consenso del regime fascista. A creare il mito del Duce, ad assicurare il favore del paese alla dittatura, non furono solo i fogli del partito, ma anche e soprattutto le grandi testate d'opinione e le firme "eccellenti", verso le quali Mussolini seppe alternare lusinghe e minacce.
Paolo Murialdi (1919-2006), giornalista e storico del giornalismo, è stato redattore del "Corriere della Sera", caporedattore del "Giorno" e presidente della Federazione della stampa. Ha fondato e diretto la rivista "Problemi dell'informazione" ed ha insegnato nelle Università di Padova e Torino. Fra le sue pubblicazioni, Maledetti professori (Milano 1994), diario di un anno alla Rai come consigliere d'amministrazione, Storia del giornalismo italiano (n.e., Bologna 2001), Il giornale (Bologna 20022).