L'Estratto isola e illustra i capisaldi del Trattato, arricchendo e chiarendo con formulazioni nuove la dottrina della causalità e della credenza. Completa il volume la Lettera di un gentiluomo al suo amico in Edimburgo, in cui Hume respinge le accuse di scetticismo assoluto e di ateismo, mostrando come invece la sua filosofia si concilia con la fede nella trinità e ne costituisce anzi il più saldo fondamento.
David Hume (1711-1776) è stato il maggior esponente dell'empirismo inglese. Fra le varie opere tradotte da Laterza, segnaliamo: Sulla religione e i miracoli. Sulla provvidenza e il male (2008); Ricerca sui principi della morale (20092); Storia naturale della religione (20145).