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Scusi, lei si sente italiano?

Scusi, lei si sente italiano?
Scusi, lei si sente italiano?
Edizione: 2015
Collana: Economica Laterza [720]
ISBN: 9788858117521
Argomenti: Attualità culturale e di costume

In breve

Croce Malaparte Flaiano Guareschi Citati Manganelli Magris Serra Garboli Fallaci Berselli Scurati Bacchelli Moravia Bobbio Vassalli Montanelli Scalfari Siciliano Arbasino Gentile Gramsci Gobetti Savinio Brancati Ansaldo Sciascia Spinelli Placido Pontiggia Merlo Bodei La Capria Pirandello Montale Longanesi Benedetti Ortese Parise Biagi Veronesi Maraini Mauro

Quarantatré grandi intellettuali impegnati a diventare o ridiventare italiani. A malincuore, con allegria, con indignazione, con stupore, con disincanto. A volte perfino con ottimismo.

La verità è che i grandi intellettuali sono stati spesso duri con l’Italia. Proprio per amore dell’Italia. Gian Antonio Stella, “Corriere della Sera”

Benvenuti nel Belpaese a forma di scarpa. Dove Curzio Malaparte dice: “Non so che farmene di una patria che non sopporta la verità”, Leo Longanesi parla di “Stato ente metafisico, che nessuno controlla”, Edmondo Berselli propone di “scegliere dal catalogo possibile un paio di Italie decenti e limitare l’orgoglio a quelle”. Piero Melati, “il Venerdì di Repubblica”

“Non parlo il mio dialetto, non adoro la città dove sono nato, preferisco l’incerto al certo, sono per natura dimissionario, detesto il paternalismo, le dittature, gli oratori.” È il ritratto di Ennio Flaiano, un italiano in controluce, tra quelli di molti altri venerati maestri, di ieri e di oggi, presenti nel libro. Giorgio Ieranò, “Panorama”

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