Password dimenticata?

Registrazione

Home > Catalogo > Schede > Cittadini attivi

Cittadini attivi

Cittadini attivi
Cittadini attivi
Un altro modo di pensare all'Italia
Edizione: 20112
Collana: Saggi Tascabili Laterza [303]
ISBN: 9788842080039
Argomenti: Attualità politica ed economica, Saggistica politica
  • Pagine 188
  • 10,00 Euro
  • Al momento non disponibile presso il nostro magazzino

In breve

Questo libro è stato scritto per tutti quelli che vorrebbero fare qualcosa per il proprio Paese ma non sanno da dove cominciare. E propone loro un modo di essere cittadini finora irrealizzabile, perché l’idea che un semplice cittadino potesse avere la voglia e le capacità di prendersi cura dei beni comuni insieme con l’amministrazione era considerata del tutto assurda. Oggi invece questa idea assurda sta scritta nella Costituzione, nell’ultimo comma dell’art. 118. Si chiama sussidiarietà.

Indice

Ripartire dai cittadini – I. L’amministrazione sovrana – II. L’amministrazione condivisa – III. Sussidiarietà, un principio rivoluzionario – IV. Prendersi cura dei beni comuni – V. Un nuovo modo di fare i cittadini

Leggi un brano

Questo libro ha un obiettivo ben preciso, fondato su una certezza. La certezza è che le persone sono portatrici non solo di bisogni, ma anche di capacità e inoltre che è possibile che queste capacità siano messe a disposizione della comunità per contribuire a rispondere, insieme con le amministrazioni pubbliche, alle esigenze collettive. Questa certezza, che deriva da una determinata idea degli uomini, ha trovato una fondamentale conferma con la revisione costituzionale del 2001, che ha introdotto nella Costituzione il principio di sussidiarietà orizzontale, con questa formulazione: «Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà» (art. 118, ultimo comma). La nuova norma costituzionale, riconoscendo che i cittadini sono in grado di attivarsi autonomamente nell’interesse generale e disponendo che le istituzioni debbano sostenerne gli sforzi in tal senso, conferma appunto che le persone hanno delle capacità e che possono essere disposte ad utilizzarle per risolvere non solo i propri problemi, ma anche quelli riguardanti la collettività.Se questa è la certezza di fondo che ispira questo lavoro, allora è chiaro anche il suo obiettivo: far sapere al maggior numero possibile di persone che nella nostra Costituzione c’è questa grande novità rappresentata dal principio di sussidiarietà e che questa novità può cambiare il loro modo di stare, come cittadini, nella società.Pochi, infatti, si sono accorti delle enormi potenzialità di questo nuovo principio. E fra quei pochi che se ne sono accorti, ce ne sono alcuni che ne danno un’interpretazione che anziché valorizzarne la radicale novità dal punto di vista dei rapporti fra istituzioni e cittadini, si limita ad usare la sussidiarietà per giustificare una drastica riduzione del ruolo dei soggetti pubblici nell’erogazione di tutta una serie di servizi. Sussidiarietà, in questa prospettiva, vuol dire sostanzialmente privatizzare i servizi oppure esternalizzarli, usando varie forme di svolgimento privato di pubbliche funzioni dietro remunerazione dell’attività, secondo la logica di mercato.Questa interpretazione, per quanto certamente legittima, non è condivisibile. Innanzitutto perché, sia pure con tutti gli aggiustamenti necessari, il ruolo dei soggetti pubblici nel garantire i diritti civili e sociali riconosciuti dalla Costituzione rimane essenziale. E in secondo luogo perché, nella prospettiva di questo lavoro, la vera essenza della sussidiarietà non sta tanto nel fungere da principio regolatore dei confini fra una sfera pubblica ed una privata fra loro ineluttabilmente confliggenti, quanto nell’essere la piattaforma costituzionale su cui costruire un nuovo modello di società caratterizzato dalla presenza diffusa di cittadini attivi, cioè cittadini autonomi, solidali e responsabili. E infatti questo libro è stato scritto proprio per spiegare (in poche pagine e nella maniera più chiara e semplice possibile) come chiunque possa utilizzare questo nuovo principio costituzionale per passare dal ruolo di amministrato a quello di cittadino attivo, alleato delle istituzioni nel prendersi cura dei beni comuni.

Ricerca

Ricerca avanzata

Catalogo

Edizione:
Collana:
ISBN:
Argomenti:

copia il codice seguente e incollalo nel tuo blog o sito web:

torna su