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Vendere l'anima

Vendere l'anima
Vendere l'anima
Il mestiere del libraio
pref. di U. Eco
Edizione: 20062
Collana: i Robinson / Letture
ISBN: 9788842079842
Argomenti: Attualità culturale e di costume
  • Pagine 302
  • 15,00 Euro
  • Al momento non disponibile presso il nostro magazzino

In breve

«Ogni libraio, anche il meno colto, e perfino l’eventuale libraio non-lettore, è comunque un intellettuale (parente stretto del bravo bibliotecario), perché possiede un criterio, stabilisce nessi e parentele tra i libri, simpatizza o antipatizza per titoli dei quali sa oppure intuisce il valore e la funzione, suggerisce generi, instrada il lettore verso la pagina.» Michele Serra

«Lo scrittore è l’arco, il libro è la freccia, il cliente è la mela, il libraio è quello che tiene in testa la mela.» Stefano Benni

«Questo è un libro importante, in cui Romano Montroni, che per quarant’anni ha cresciuto con intelligenza e passione i librai delle Librerie Feltrinelli, mostra come si organizza il lavoro in libreria, come si serve il cliente, quali sono le tecniche di gestione e soprattutto cosa si veicola con il libro, questo oggetto che molti danno in via di estinzione per il prevalere e il dominare, oggi, del mondo delle immagini sul mondo della scrittura e della lettura.» Umberto Galimberti

«Leggere Romano Montroni che parla del mestiere del libraio è un po’ come leggere Dante che spiega come scrivere un poema in tre cantiche, Cellini che parla del mestiere dell’orafo, o – per essere più modesti – Landru che racconta come si uccide una moglie.» Umberto Eco

Indice

Prefazione. Imparare dal libraio di Umberto Eco – Nota dell’autore – Ringraziamenti – 1. Identità della libreria e atteggiamento di fronte al mercato – 2. Organizzazione del lavoro in libreria – 3. Il servizio al cliente – 4. Il personale di libreria: formazione e gestione – 5. Il direttore di libreria: aspetti fondamentali – 6. Tecniche di gestione della libreria – 7. Gestire vuol dire capire: alcune indicazioni – 8. «Ogni libreria ha un’identità da costruire» – RITRATTO DI LIBRAIO – Alcune riflessioni sull’antico mestiere di libraio di Stefano Benni – Libraia a Messina di Daniela Bonanzinga – Lettera a Romano Montroni di Roberto Calasso – Piccola filosofia dei librai e delle librerie di Francesco M. Cataluccio – La cultura del mestiere di Roberto Cerati – Il compito più arduo di Carlo Feltrinelli – Librai ed editori di Gian Arturo Ferrari – Il libraio come custode della diversità e della memoria di Ernesto Ferrero – La libreria di Ernesto Franco – Scegliere una vocazione di Pasquale Gagliardi – La funzione e il valore del mestiere di libraio di Umberto Galimberti – Siamo tutti librai di Stefano Mauri – L’identità della libreria di Alberto Ottieri – Il mestiere di libraio di Rocco Pinto – I libri si muovono di Alberto Rollo – Il libraio è un Autore di Michele Serra

Leggi un brano

Leggere Romano Montroni che parla del mestiere del libraio è un po’ come leggere Dante che spiega come scrivere un poema in tre cantiche, Cellini che parla del mestiere dell’orafo, o – per essere più modesti – Landru che racconta come si uccide una moglie. Voglio dire, si tratta di godere dell’esperienza di chi un certo mestiere lo sa fare e l’ha fatto meglio di tutti.Se poi Montroni raccoglie in un libro non solo le sue esperienze di lavoro, ma il modo in cui le ha trasmesse a dei giovani che vogliono avvicinarsi al mondo dell’editoria (e di fatto Montroni ha svolto e svolge corsi sul mestiere del libraio presso il master in Editoria Cartacea e Multimediale dell’Università di Bologna), allora abbiamo il risultato di un’esperienza al quadrato – intendo dire sia il racconto di una esperienza, sia il racconto di come questa esperienza può essere raccontata e trasmessa.Quando io ero studente la libreria era una cosa diversa. Una libreria era un luogo umbratile, di solito caratterizzato da boiseries antiche, dove appena entravi venivi avvicinato da un signore distinto che ti chiedeva inquisitoriamente che cosa volevi. Ovvio che, se non eri entrato con un titolo preciso in mente (ma in quel caso c’erano molte possibilità che ti dicessero che il libro era esaurito, felici di essersi sbarazzati di un importuno che entrava in libreria per qualche ragione inconfessabile), uscivi subito balbettando qualche parola di scusa.Occorreva essere intimi di un libraio (e ce n’erano di amabilissimi, colti e cordiali, ma bisognava avere la fortuna di incontrarli) per poter fare quello che ogni amante dei libri desidera fare, e cioè passare ore tra gli scaffali, annusando, leggendo bandelle, frugando sui ripiani alti – e insomma imparando di più perdendo tempo senza comperare che a comperare e a leggere un libro solo.Le librerie di oggi sono per fortuna un luogo dove la gente può scoprire libri che non conosceva, guardare, toccare, e dove soprattutto si trovano commessi che attraverso il computer ti sanno dire quale sia il titolo che avevi dimenticato, se il libro è davvero esaurito, se ne esiste una nuova edizione.Naturalmente questo cambia anche la figura non dico del direttore ma dello stesso commesso, a cui si richiede la competenza di un laureato, ed ecco perché Montroni si è ritrovato a insegnare a specializzandi di buona cultura quello che una volta sembrava un semplice lavoro esecutivo.Insomma si è verificata negli ultimi decenni, in tutto il mondo, ma fortunatamente anche in Italia, una rivoluzione nel concetto stesso di libreria, e di questa rivoluzione Montroni è stato uno dei protagonisti.Detto questo, Vendere l’anima. Il mestiere del libraio potrebbe essere inteso soltanto come un manuale per chi vorrà fare il libraio, e se così fosse sarebbe già abbastanza. Ma, in quanto elabora una sorta di «filosofia» della libreria, credo che esso possa interessare anche a chi in libreria ci va come cliente. Per sapere che cosa può attendersi e persino che cosa dovrebbe pretendere. E per capire quale lavoro complesso, quali competenze culturali, quanta sapienza diplomatica vi siano dietro a quella che, a prima vista, parrebbe soltanto un’esposizione di merci.Insomma, leggendo Montroni, si capisce che fare il libraio è una bella vocazione.

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