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Inscrivere e cancellare

Inscrivere e cancellare
Cultura scritta e letteratura (dall'XI al XVIII secolo)
trad. di L. Argentieri
Edizione: 2006
Collana: Collezione Storica
ISBN: 9788842077879
Argomenti: Letteratura: testi, storia e teoria, Storia del libro e delle biblioteche
  • Pagine 270
  • 35,00 28,00 Euro
  • Al momento non disponibile presso il nostro magazzino

In breve

La paura della cancellazione ha tormentato le società europee dall'inizio dell'era moderna. Per dominare la loro inquietudine, esse hanno fissato per mezzo della scrittura le tracce del passato. Ma anche il testo scritto non è un'entità data una volta per tutte e cristallizzata: il processo di incarnazione in libro è un percorso collettivo e implica numerosi attori - scrittori, copisti, librai editori, stampatori, compositori, correttori - che ad ogni passaggio manipolano e trasformano il testo iniziale. Immaterialità senza tempo del testo e labile materialità del libro sono legate da un rapporto profondo di reciproca influenza, eppure la cultura occidentale, per secoli, le ha considerate come aspetti separati. Un percorso colto e suggestivo, dai manoscritti medievali fino a Diderot e Condorcet, esplora i densi luoghi letterari in cui oggetti e pratiche della cultura scritta sono filtrati nel tessuto testuale, trasformandosi in materiale dell'invenzione creativa.

Indice

Introduzione Mistero estetico e materialità dello scritto

Ringraziamenti

I. La cera e la pergamena. Le poesie di Balderico di Bourgueil

Comporre e trascrivere – La memoria e il canto – I libri e le loro letture – Scrivere le morti – Parole scambiate

II. Scrittura e memoria. Il «librillo» di Cardenio

Scrivere senza inchiostro né carta – Scrittura indecifrabile e stenografia – Sancio il «memorioso» – Le definizioni dei dizionari – Le tavolette del principe di Danimarca – I «librillos de memoria» tra la Spagna e le Indie – Le parole fragili

III. La stampa e le fonti. Don Chisciotte nella stamperia

Il libro, corpo e anima – L’asino di Sancio – La gloria e il profitto – Don Chisciotte lettore di Cide Hamete e di Avellaneda – Il plagiario plagiato – Il nome, la storia e l’incantesimo

IV. Notizie a mano, gazzette stampate. Cymbal e Butter

L’ufficio dei novellisti – Lo stampatore bugiardo – L’eccesso di notizie – Notizie di Stato – Croci e delizie della credulità – Notizie a mano, notizie sfuse

V. Libri parlanti e manoscritti clandestini. I viaggi di Dircona

La lingua perfetta – In principio era il libro – Letture e copie – I creduli e gli smaliziati – Amori maschili – La pubblicazione manoscritta – La stampa censurata – Correzioni in stampa e carticini – Poesie mangiate

VI. Il testo e il tessuto. Anzoletto e Filomela

Una commedia allegorica e veneziana – Riformare il teatro italiano – Disegnatori, fabbricanti e mercanti – Contratti, sottoscrizioni, gratificazioni – Metafore poetiche e somiglianze materiali – Aracne, Filomela e Lavinia – «Samplers» e «marquettes» – Mirandolina

VII. Il commercio del romanzo. Le lacrime di ¬Damilaville e la lettrice impaziente

Quadri e parole – Leggere Richardson – Una rivoluzione della lettura? – Trasformare il racconto in un quadro – La realtà della finzione – La cattiva lettrice – La merce e il sacro – Il divino Richardson

Epilogo Diderot e i suoi corsari

Permessi taciti e libertà di stampa – Privilegio librario e proprietà letteraria – Storia della tipografia e polizia libraria – La condizione dei letterati – Condorcet: l’interesse pubblico contro il privilegio – La cosa immateriale

Indice dei nomi e dei luoghi

Indice analitico

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