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Galileo

Galileo
Galileo
La lotta per la scienza
- disponibile anche in ebook
Edizione: 2007
Collana: Storia e Società
ISBN: 9788842083771
Argomenti: Scienze: storia e saggi, Storia moderna, Biografie, autobiografie
  • Pagine 358
  • 18,00 Euro
  • Al momento non disponibile presso il nostro magazzino

In breve

«[...] tu Galileo suddetto per le cose dedotte in processo, e da te confessate come sopra ti sei reso a questo S. Offizio vehementemente sospetto d’heresia, cioè d’haver tenuto, e creduto dottrina falsa e contraria alle sacre e divine scritture, che il sole sia centro della terra, e che non si muova da oriente ad occidente, e che la terra si muova, e non sia centro del Mondo, e che si possa tenere, e defendere per probabile un’opinione dopo esser stata dichiarata, e diffinita per contraria alla sacra Scrittura, e conseguentemente sei incorso in tutte le censure, e pene da sacri Canoni et altre Costituzioni generali, e particolari contro simili delinquenti imposte e promulgate [...]. Ti condanniamo al carcere formale in questo S. Officio per tempo ed arbitrio nostro.»

 

La condanna contro Galileo, seguita dall’abiura, fu pronunziata il 22 giugno 1633. Urbano VIII, il papa che era all’origine della decisione, aveva considerato la dottrina copernicana soltanto temeraria: la punizione eccessiva, feroce e per alcuni aspetti incomprensibile, fu motivata da considerazioni che ancora oggi la Chiesa rifiuta di chiarire.

Leggi un brano

Nel corso degli ultimi decenni sono stati pubblicati numerosi lavori interamente dedicati alla vita ed all’opera di Galileo Galilei e decine di articoli in riviste specializzate, sulla scienza galileiana, sui rapporti dello scienziato con personalità religiose e civili, sul processo e la condanna. Quest’ultimo argomento è stato affrontato dalla Chiesa cattolica nel 1979 ad iniziativa di Giovanni Paolo II, dopo un silenzio durato circa tre secoli e mezzo. Da questo primo passo è nata nel 1981 una commissione di teologi, scienziati e storici per approfondire il caso Galileo. Com’è noto, le conclusioni dei lavori sono state presentate al sommo pontefice il 31 ottobre 1992 dal cardinale Paul Poupard nel corso di una seduta straordinaria della Pontificia Accademia delle Scienze. Si è parlato a torto di riabilitazione. In realtà per la prima volta ufficialmente e chiaramente la Chiesa ha fatto riferimento alla controversia sull’eliocentrismo e riconosciuto in Galileo uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi.Le conclusioni della Commissione hanno deluso chi aveva creduto nella designazione (che non è avvenuta) dei responsabili della condanna o nella riabilitazione, ma hanno suscitato nello stesso tempo nuove ricerche sul caso Galileo, soprattutto dopo la decisione (1998) della Congregazione per la Dottrina della Fede (ex Sant’Uffizio) di aprire agli studiosi i propri archivi.Ho scritto questo libro con l’intento di attirare verso la figura di Galileo il lettore che non conosce da vicino i suoi lavori e gli eventi che condurranno al processo ed alla condanna. Il filo conduttore del racconto rinvia di volta in volta alla monumentale Edizione Nazionale (EN, 1890-1909) curata da Antonio Favaro e Isidoro del Lungo, e si avvale inoltre dei risultati delle più recenti ricerche sul contenuto dell’opera dello scienziato e sul processo e la condanna dell’astronomo copernicano. La lista degli autori è molto lunga, la massa delle informazioni considerevole.Scienziato e copernicano sono le due immagini di Galileo che ho cercato di presentare così come si succedono sovrapponendosi nel tempo. Insieme occupano un posto di primo piano nella storia delle scienze fisiche per i progressi che hanno fatto compiere alla meccanica ed all’astronomia e per quelli che hanno preparato.L’opera scientifica e filosofica di Galileo è importante non solo per gli argomenti trattati, ma per la rivolta, sovente espressa con sferzante ironia, contro le resistenze intellettuali ed istituzionali che si opponevano al rinnovamento culturale.Fin dai primi anni trascorsi a Pisa come studente di medicina, Galileo si era reso conto dell’influenza profondamente negativa che esercitava sull’insegnamento il sistema aristotelico ereditato dalla cultura del Medio Evo. Certo, l’accordo col cristianesimo realizzato dai teologi alcuni secoli prima escludeva tutto ciò che negli scritti del filosofo greco si rivelava contrario ai principi della fede cristiana, ma per il resto gli insegnamenti più importanti – logica, fisica, metafisica – erano solidamente ancorati ai testi di Aristotele e dei suoi commentatori.Quando all’età di 21 anni Galileo abbandonerà gli studi di medicina per dedicarsi interamente alla matematica ed alla filosofia naturale, la geometria sarà il suo cavallo di battaglia. La formazione acquisita al di fuori dell’insegnamento universitario gli permetterà di strutturare in maniera originale la critica di alcuni aspetti della cultura ufficiale. Gli aristotelici non erano da mettere tutti nello stesso sacco, ma molti di loro concordavano sul ruolo della geometria: le dimostrazioni more geometrico utilizzate con successo all’interno della disciplina erano insufficienti per risolvere i problemi di filosofia naturale. In altri termini la geometria non permetteva di spiegare il mondo. Questo compito spettava alla logica.Le convinzioni di Galileo già presenti negli scritti giovanili erano del tutto diverse. La critica di punti importanti della fisica aristotelica e l’enunciazione di idee nuove si esprimevano spesso attraverso dimostrazioni geometriche che poco a poco s’imporranno come un vero e proprio metodo. Galileo ne decreterà l’impiego nei problemi di filosofia naturale sulla base di una sua intima convinzione: il mondo è scritto con i caratteri della geometria, quindi bisognava leggerlo con questo linguaggio. L’intuizione si rivelerà quanto mai proficua e farà di Galileo il più moderno dei novatores.

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