
Festival Internazionale dell’Economia
SALVARE LO STATO SOCIALE
Torino, 22 – 25 ottobre 2026
www.festivalinternazionaledelleconomia.com
Dal 22 al 25 ottobre si terrà a Torino la V edizione del Festival Internazionale dell’Economia. Presentati il tema e le nuove date della manifestazione, che si svolgerà da quest’anno a fine ottobre. Tra i protagonisti i Premi Nobel per l’Economia Philippe Aghion, David Card, Joel Mokyr, James A. Robinson e Michael Spence.
Torino, 10 marzo 2026: “Salvare lo stato sociale” è il titolo della quinta edizione del Festival Internazionale dell’Economia, a cura di Editori Laterza, Collegio Carlo Alberto (CCA) – Torino Local Committee (TOLC), con la direzione scientifica di Tito Boeri, che si terrà a Torino dal 22 al 25 ottobre. Dal 2026 Il Festival Internazionale dell’Economia si sposta in autunno. Il Festival rappresenta una risorsa di grande valore per Torino. Portare ogni anno in città alcune delle principali menti che riflettono e discutono di economia a livello globale costituisce un patrimonio prezioso per il presente e per il futuro della città e della Regione Piemonte. In questa prospettiva diventa strategico collocare l’evento nel mese di ottobre. Una scelta pensata per favorire il coinvolgimento dei giovani, in particolare studentesse e studenti, quando scuole, università e imprese sono pienamente operative, molto più di quanto accada durante il ponte del 2 giugno, data della manifestazione negli anni 2021-2025. Si tratta certamente di un cambiamento impegnativo per un festival consolidato, ma è una scelta necessaria e voluta per massimizzare l’impatto culturale, economico e formativo dell’iniziativa sul territorio nella ricca stagione culturale dell’autunno torinese.
Il tema della prossima edizione
Il welfare state, una delle grandi conquiste del Novecento, è oggi sotto pressione. Deve fare i conti con trasformazioni economiche, politiche e sociali profonde, e persino i valori alla sua base – benessere diffuso, sicurezza sociale, riduzione delle disuguaglianze – vengono messi in discussione. Tutto questo è particolarmente evidente in Europa, dove lo stato sociale è parte centrale dell’identità comune.
Le sfide più visibili riguardano anzitutto la crisi demografica, che – soprattutto nel mondo occidentale – erode la base fiscale e fa crescere il peso della spesa sanitaria e previdenziale. A questa si affianca la globalizzazione, che spinge a un ribasso delle tutele sociali delle coperture per i cittadini. Anche l’immigrazione ha effetti sullo stato sociale, perché alimenta tensioni tra le fasce di popolazione che dipendono in larga misura dal sostegno economico dello Stato. Il cambiamento climatico è un ulteriore fattore di instabilità: impone agli Stati investimenti e spese ingenti che non sempre possono essere scaricati sul settore privato. E negli ultimi anni anche scenari di guerra, sempre più estesi, hanno costretto molti Paesi – anche quelli europei – ad aumentare le spese militari, con il rischio di comprimere ulteriormente quelle destinate alle tutele sociali. Per proteggere lo stato sociale, è necessaria una riforma che coinvolga sia il settore pubblico che quello privato. Occorre ripensarne forme e strumenti, rendendolo sostenibile ed efficace nel nuovo contesto globale. Un compito ambizioso ma possibile, che parte dal riconoscimento del welfare come una delle grandi conquiste europee del Novecento: un modello ammirato nel mondo perché capace di ridurre povertà e disuguaglianze, rafforzando al tempo stesso la coesione sociale.
A questo tema – e alle molteplici traiettorie di ricerca già sperimentate e studiate da esperti e scienziati sociali per individuare strategie efficaci di adattamento – sarà dedicata la prossima edizione del Festival Internazionale dell’Economia, che offrirà uno spazio di confronto tra studiosi, istituzioni, imprese e cittadini, per riflettere su come rinnovare lo stato sociale. Il Festival proporrà un approccio ampio e multidisciplinare, capace di intrecciare rigore scientifico, divulgazione e visione umanistica.
Per quattro giorni Torino ospiterà economisti, sociologi, demografi, scrittori e altri esperti di diverse discipline in un ricco palinsesto di incontri gratuiti e aperti a tutti. Interverranno, tra gli altri, i Premi Nobel per l’Economia Philippe Aghion, David Card, Joel Mokyr, James A. Robinson e Michael Spence.
Il Festival sarà così un’occasione per mettere in dialogo esperienze, evidenze e proposte, e per costruire – insieme – una nuova visione condivisa dello stato sociale: più giusto, partecipato e sostenibile, capace di unire ricerca, politica e società civile in un progetto comune di futuro. Da quest’anno, prende il via il gemellaggio con Jéco – Les Journées de l’Économie, festival nato a Lione nel 2008 e divenuto uno dei principali appuntamenti di divulgazione economica in Francia.
Tito Boeri, Direttore scientifico del Festival Internazionale dell’Economia: “Il welfare state è un carattere distintivo dell’identità europea. Molto diverso da paese a paese, ma con tratti e obiettivi comuni: l’idea di offrire protezione contro rischi per lo più non coperti dalle assicurazioni private, ridurre la povertà e contenere le disuguaglianze senza però scoraggiare la partecipazione al mercato del lavoro. Ci viene invidiato da tutto il mondo perché offre benessere e rafforza la coesione sociale. Dietro all’antieuropeismo della nuova amministrazione USA, si legge anche l’invidia per il welfare state europeo, costruito mentre gli Stati Uniti ci difendevano sul piano militare. Oggi, oltre a chiedere allo stato sociale di proteggerci, dobbiamo noi stessi proteggerlo perché ha di fronte a sé numerose sfide da cui potrebbe uscire fortemente ridimensionato. (…). Per salvare lo stato sociale avremo perciò bisogno di riformarlo beneficiando dei tanti esperimenti naturali portati a termine in questi anni in tutto il mondo. Gli scienziati sociali che si troveranno anche quest’anno a Torino per il Festival Internazionale dell’Economia hanno gli strumenti per far parlare questi esperimenti, per permetterci di imparare dai successi come dagli errori. Partecipando in persona agli eventi avremo modo di rivolgere direttamente a loro gli interrogativi che ogni giorno sono al centro delle nostre preoccupazioni. Vi aspettiamo”.
Giuseppe Laterza, Editori Laterza: “Anche quest’anno il Festival Internazionale dell’Economia unirà alle migliori competenze internazionali della disciplina esperti italiani e stranieri di diversi ambiti del sapere, dalla storia alla sociologia, dal diritto alla demografia. Per comprendere in maniera critica, plurale e accessibile a tutti un tema essenziale per il nostro futuro, su cui l’Europa ha aperto la strada e rimane un presidio di civiltà”.
Giorgio Barba Navaretti e Pietro Garibaldi (TOLC): “Le istituzioni riunite nel Torino Local Committee (TOLC) continuano a sostenere con orgoglio e dedizione il Festival Internazionale dell’Economia di Torino. Esprimono inoltre grande soddisfazione per il tema della quinta edizione, “Salvare lo Stato Sociale”. Un filo rosso che racchiude problematiche di grandissima attualità in un periodo di tensioni e divisioni sociali crescenti, dove c’è sempre più bisogno di istituzioni pubbliche che aiutino a colmare a ad attenuare divari molto importanti tra territori e persone nella fornitura di servizi sociali oltre che nei livelli di reddito. Per il nostro territorio, con un forte invecchiamento della popolazione e flussi di immigrazione significativi, salvare lo stato sociale è un tema fondamentale e coerente con la tradizione di Torino nei servizi e nelle imprese sociali”.
Il Festival Internazionale dell’Economia è a cura di Editori Laterza, Collegio Carlo Alberto (CCA) – Torino Local Committee (TOLC), con la direzione scientifica di Tito Boeri. La manifestazione è promossa dal TOLC, che riunisce Regione Piemonte, Città di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Camera di Commercio di Torino, Unioncamere Piemonte, Unione Industriali Torino e Legacoop, coordinati dalla Fondazione Collegio Carlo Alberto.
