In breveQuali colossali cambiamenti, in Italia e nel mondo, hanno condotto negli ultimi tre decenni al declino apparentemente inarrestabile degli intellettuali? Com’è potuto accadere che il nesso politica e cultura, indissolubile in Italia fin dall’origine della storia unitaria, sia stato negli ultimi tempi polverizzato e abbia dato origine alla stagione del grande silenzio, segnata dal vuoto del pensiero critico? Più semplicemente, quale ‘catastrofe’ civile e culturale si nasconde nel nostro paese dietro il dissolvimento del ceto intellettuale, attore non innocente del declino più complessivo? Tra storia e ritratto autobiografico, parla uno dei protagonisti della cultura italiana degli ultimi cinquant’anni, un coltivatore di memoria, tramite tra passato e futuro.
IndicePremessa - I. L’estinzione - II. Nascita e tramonto di una tribù inquieta - III. Politica e cultura - IV. La sinistra tra egemonia e catastrofe - V. La «civiltà montante» - VI. L’evo berlusconiano - VII. Scuola e università: la nuova resistenza - VIII. «A ognuno puzza questo barbaro dominio» - Nota bibliografica - Indice dei nomi