In breve«Quando incontro qualcuno che scuote la testa e dice che Bologna non è più quella frizzante e anticonformista di una volta, vorrei domandargli piccato: “Perché,
te sì? Hai ancora il sorriso e il cuore leggero di quando avevi vent’anni?”»
«Se voglio raccontare cos’è Bologna per noi che ci siamo cresciuti, devo tornare all’ombra protettiva del lungo portico ai piedi dei colli che ho conosciuto da bambino, quando anche Vasco e Bologna erano più giovani. Allora i nomi e i cognomi fioriranno sulla carta nell’esatto ordine di apparizione che hanno avuto in questa storia.»
Enrico Brizzi racconta Bologna, i suoi principi, i suoi re, i suoi anni. Quelli del disimpegno di massa, del rock, del calcio, quelli rabbiosi di
Vita spericolata, sospesa fra Baudelaire, Boccaccio e il bar all’angolo. E poi gli anni della scrittura, quell’epoca inattesa in cui poteva capitare di tutto, mentre un’irripetibile Bologna cresceva e si consumava. Gaudente e un po’ matrona.
Enrico Brizzi in videoforum su Repubblica on lineAscolta l'intervista a Enrico Brizzi in FahrenheitIndice1. Bologna e il suo artista di maggior successo – 2.
Epoca arcaica (1974-1981) – 3.
Età classica (1982-1984) – 4.
Alto medioevo (1985-1988) – 5.
Basso medioevo (1989-1991) – 6.
Rinascimento (1992-1993) – 7.
Età moderna (1994-1999) – 8.
Il nuovo millennio (2000-2008)