109 ANNI DI CULTURA

Zygmunt Bauman

Consumo, dunque sono
trad. di M. Cupellaro


Edizione   20093
Collana   i Robinson / Letture
ISBN 9788842084440
Argomenti   Attualità culturale e di costume
Sociologia della cultura
 
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pp. 208 | € 15,00 | Acquista | Controlla il carrello

In breve

Consumiamo ogni giorno senza pensare, senza accorgerci che il consumo sta consumando noi e la sostanza del nostro desiderio. È una guerra silenziosa e la stiamo perdendo.

C’era una volta la ‘società dei produttori’, epoca di masse e di regole vincolanti. Di sicurezze, stabilità, durata nel tempo. Quel mondo si è sfaldato e al suo posto regna la ‘società dei consumatori’, il cui valore supremo è il diritto/obbligo alla ‘ricerca della felicità’, una felicità istantanea e perpetua che non deriva tanto dalla soddisfazione dei desideri quanto dalla loro quantità e intensità. Eppure, dice Bauman, rispetto ai nostri antenati noi non siamo più felici. Al contrario, siamo alienati, isolati, prosciugati da vite frenetiche e vuote, costretti a prendere parte a una competizione grottesca per la visibilità e lo status in una società che vive per il consumo e trasforma tutto in merce. Noi inclusi, utili vittime di una frustrazione irrisolvibile. Ciononostante stiamo al gioco e non ci ribelliamo, né sentiamo alcun impulso a farlo. Con acume tagliente, Zygmunt Bauman chiama ognuno di noi a ripensare la crisi e il senso di impotenza che ci attanagliano.Indice

Introduzione. Ovvero, il segreto meglio custodito della società dei consumi - 1. Consumismo e consumo - 2. Una società di consumatori - 3. La cultura consumistica - 4. Vittime collaterali del consumismo - Note - Indice dei nomi e delle cose notevoli











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