In brevePsicosi, disagio sociale, superstizione: nell'Europa di età moderna divampa il terrore, divorante e ossessivo, delle streghe. Accusate di praticare malefici e di adorare il diavolo, bruciano sul rogo almeno in 45mila. Ma molte di più sono quelle processate e torturate da tribunali religiosi e civili. Perché questa mattanza? Chi erano le accusate? Chi gli accusatori?
«Il Diavolo, essendo venuto a prenderla per condurla al sabba, le dette un unguento nerastro col quale si strofinò la schiena, il ventre e lo stomaco. Poi, rivestitasi, uscì dalla porta e fu immediatamente sollevata in aria a grande velocità…»: è la confessione rilasciata sotto tortura da una vedova condannata a morte per stregoneria e satanismo nel 1617. D'altronde chi non confesserebbe tutto ciò che la commissione giudicante vuole sentire, pur di porre fine all’agonia? Nell’Europa moderna la convinzione che le streghe siano ovunque si diffonde a macchia d’olio. Si pensa che, riunite in sette segrete, cospirino contro la stessa civiltà cristiana. Una minaccia tanto grave esige una pronta risposta. La ‘caccia’ si scatena in grande stile.
IndicePrefazione alla presente edizione - 1. Introduzione - 2. Le basi intellettuali - 3. Le basi giuridiche - 4. L’influenza della Riforma - 5. Il contesto sociale - 6. La dinamica della caccia alle streghe - 7. Cronologia e geografia della caccia alle streghe 8. Il declino e la fine della caccia alle streghe - 9. La caccia alle streghe dopo la fine dei processi - Note - Bibliografia - Indice analitico