In breveTra Sette e Ottocento si crea e si rafforza una sorta di leggenda nera sulla giustizia del papa, espressione della generale decadenza italiana. Ma quale era veramente il rapporto con i tribunali laici ed ecclesiastici di uomini e donne comuni, di nobili, di religiosi e di intere comunità soggette al potere papale? Scavando nel ricco materiale inedito degli archivi giudiziari, negli atti dei processi e in numerosi carteggi dell’epoca, Irene Fosi ricostruisce le sfaccettature del governo della giustizia, percorsi individuali e vicende esemplari. Si disegna così un quadro sfumato e complesso, dove trovano spazio violenza e repressione, moderazione e clemenza.
IndicePremessa Governare il disordine - I. Una complessa geografia - II. I tribunali romani in età moderna - III. La «nuova» Inquisizione e la città del papa - IV. Il «teatro» della giustizia - V. Nobiltà inquieta - VI. Collaborazione e conflitti: governatori, vescovi, inquisitori - VII. Peccati e reati - VIII. Dentro la famiglia - IX. Disciplinare il clero - X. Il «buon governo» fra utopia e realtà - XI. «Piccole patrie»: identità locale e potere centrale - XII. Fiumi di inchiostro: suppliche, memoriali, lettere - XIII. Giustizia rappresentata, giustizia raccontata - Elenco cronologico dei papi - Indice dei nomi