109 ANNI DI CULTURA

James J. Sheehan

L'età post-eroica
Guerra e pace nell'Europa contemporanea
trad. di D. Scaffei


Edizione   2009
Collana   Storia e Società
ISBN 9788842072027
Argomenti   Storia contemporanea
Storia d'Europa
 
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pp. 352 | € 20,00 | Acquista | Controlla il carrello

In breve

«Dagli anni Cinquanta, gli europei hanno goduto di un periodo di pace e di prosperità senza precedenti nella loro storia. Non era mai avvenuto che un numero così grande di loro vivesse così bene e che le vittime della violenza politica fossero così poche. I sogni di una pace perpetua, nati con l’Illuminismo e sopravvissuti ad alcuni dei più distruttivi decenni della storia umana, sembrano finalmente essersi avverati. Naturalmente non esistono luoghi in cui stare in riposo, posti nei quali nascondersi dalle insistenti pressioni del cambiamento. Per conservare quello che di notevole hanno realizzato, gli europei devono affrontare sfide economiche, politiche, culturali e ambientali. Molte di queste giungono, o sono influenzate, da quell’estesa e mal definita frontiera che collega l’Europa ai suoi vicini. Sarà lungo questa frontiera, dove coesistono ricchezza e povertà, diritto e violenza, pace e guerra, che si determinerà il futuro degli Stati civili europei». Dai movimenti pacifisti e militaristi del primo Novecento alla catastrofe delle guerre mondiali, dai blocchi contrapposti al crollo del muro di Berlino e all’Iraq, James J. Sheehan stila una straordinaria ricognizione del Ventesimo secolo.

Dell’edizione americana hanno scritto: Nello scorso mezzo secolo, dopo il KO dei due conflitti mondiali, gli europei hanno perso il gusto e il talento per la guerra. Questa nuova Europa, scrive Sheehan, fondata sullo Stato sociale e sui trattati commerciali, non sarà mai una superpotenza. A meno che i suoi cittadini rinuncino alla propria ‘identità civile’ – ma, si chiede con intelligenza l’autore, «perché dovrebbero farlo?».

“The New Yorker”

James Sheehan racconta come l’Europa sia sfuggita agli orrori e agli eroismi della guerra totale per raggiungere la sonnolenza della kantiana ‘pace perpetua’. Uno di quei rari libri di storia che meritano davvero l’aggettivo ‘magistrale’, piacevolmente colto, meravigliosamente chiaro.

Niall Ferguson, Harvard UniversityIndice

Ringraziamenti - Prologo. Guerra e pace nel ventesimo secolo - Parte prima Vivere in pace preparando la guerra (1900-1914) - I. «Senza la guerra non esiste Stato» - II. Pacifismo e militarismo - III. Gli europei in un mondo violento - Parte seconda Un mondo creato dalla guerra (1914-1945) - IV. Guerra e rivoluzione - V. La tregua dei vent’anni - VI. L’ultima guerra europea - Parte terza Stati senza guerra - VII. Le basi del mondo postbellico - VIII. L’ascesa dello Stato civile - IX. Perché l’Europa non diventerà una superpotenza - Epilogo. Il futuro dello Stato civile - Note - Bibliografia - Indice analitico











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