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Editori Laterza

Aggiornamento
giugno 2008

Introduzione

1. Le ricerche bibliografiche

2. Information retrieval:
strumenti e strategie

3. Opac e biblioteca virtuale

4. Biblioteche e Opac
nel mondo

5. Biblioteche e Opac
in Italia

6. Biblioteche
e Opac europei

7. Le biblioteche
e gli Opac statunitensi

8. Opac specializzati,
archivi e musei

9. Oltre i cataloghi: i testi

10. Banche dati: archivi
e host computer in Internet

11. Metarisorse generali
e informazioni per bibliotecari

Principali acronimi utilizzati

Bibliografia

Parte seconda – Biblioteche e Opac
in Italia e nel mondo

7. Le biblioteche e gli Opac statunitensi

[Introduzione]
La Library of Congress (Loc): la biblioteca più grande del mondo
La consultazione della Loc
Melvyl: le biblioteche della California
Hollis: il sistema bibliotecario di Harvard
Orbis e Morris: le biblioteche della Yale University
Carl, Stanford, Princeton e Berkeley


 

Il primo e più raffinato sistema per la consultazione in Rete dei cataloghi della Loc è stato Locis, il Library of Congress information system, disponibile solo via Telnet e ormai smantellato.

Seguendo lo schema evolutivo tradizionale dei grandi Opac, già descritto nel capitolo 3, la Loc dal 1994 ha reso accessibili alcune informazioni via Gopher, allestendo un sistema informativo chiamato Marvel (Machine-assisted realization of the virtual electronic library), anche questo chiuso da tempo. Con la diffusione dei Www, Marvel è stato sostituito nel 1995 da un Web <http://www.loc.gov>. Tramite Web, quindi, è stato realizzato un sistema con gateway Http/Z39.50 molto facile da usare, con indirizzo <http://catalog.loc.gov>. Alla prima interfaccia Web ne è poi seguita una seconda, con una maggiore integrazione con Z39.50 <http://www.loc.gov/z3950/gateway.html>. Il secondo tipo di accesso funziona anche con browser solo testuali, come Lynx. Il catalogo on line comprende oggi 12 milioni di record.

Dal Web della Library of Congress, come si è già detto, è disponibile l'accesso ai cataloghi Lc tramite gateway Z39.50, con indirizzo <http://catalog.loc.gov>. Con il gateway sono possibili due tipi di ricerche, di base o guidata.

La ricerca di base permette di specificare soggetto, autore, titolo, «call number» (il codice interno relativo alla collocazione dell'opera) e altri campi, oppure parole chiave più generali. L'help, molto chiaro, spiega come usare gli operatori booleani e i caratteri per il troncamento. Quando si usa la ricerca per parole chiave si possono inoltre stabilire dei limiti di ricerca, cioè dei filtri sulla data di pubblicazione, sulla lingua, sul luogo di pubblicazione, sulla localizzazione della collezione e sul tipo di materiale. Esiste anche la possibilità di selezionare un singolo database, per ora ancora da implementare e limitato all'Handbook of latin american studies.

All'interno della ricerca base, la ricerca per «command key word» è forse la più raffinata; non facile da usare, è tuttavia corredata di un help con esempi. In questo caso occorre specificare i codici Marc, piuttosto astrusi per i comuni utenti non bibliotecari (per esempio 260B significa nome dell'editore), ma che sono elencati in una pagina richiamabile dal menu di aiuto.

La seconda modalità di interrogazione, la ricerca guidata per parole chiave, permette invece di specificare due parole su diversi campi e con operatori booleani. Semplice ma precisa, la ricerca guidata è utile anche nel caso di ricerche elaborate ma non particolarmente specifiche.

Accenti e maiuscole sono facoltativi. Il formato di visualizzazione dei risultati è un semplice Ascii, ma, solo per il salvataggio, si può scegliere il Marc. I record ottenuti possono anche essere spediti a un indirizzo e-mail. Le risposte dell'elaboratore, adesso, sono abbastanza veloci.

Nel complesso, l'interfaccia Web ha ormai raggiunto funzionalità pari a quelle del vecchio e complicato Locis via Telnet, il cui pregio era quello di essere corredato da una descrizione degli archivi estremamente precisa e dettagliata, nonché di funzioni più elaborate, con possibilità di stabilire degli insiemi di basi dati su cui eseguire la ricerca. Il nuovo sistema ha poi il grande vantaggio di essere accessibile anche ai non esperti, che riusciranno comunque, anche senza impadronirsi dei segreti e dei trucchi destinati all'utenza avanzata, a eseguire ricerche più che soddisfacenti.

La seconda interfaccia Web/Z39.50 si trova con indirizzo <http://www.loc.gov/z3950/gateway.html>. Qui ci sono tre possibilità.

La prima, la «Simple search», non richiede commenti; si scrive una parola o una frase che verrà ricercata su tutti i campi.

La seconda, la «Advanced search», offre tre campi con la possibilità di usare operatori booleani.

La terza, la «Left-anchored phrase search», permette di agganciare le parole di ricerca ai campi dei database.

Questa interfaccia di ricerca è ancora priva di testi di aiuto.