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Qualcosa di inaspettato

Qualcosa di inaspettato
Qualcosa di inaspettato
I miei affetti, i miei valori, le mie passioni
in coll. con M. Scanu
con ill.
versione digitale in formato ePub con DRM - richiede Adobe Digital Editions - disponibile anche nella versione a stampa
Edizione: 2013
Collana: Economica Laterza
ISBN: 9788858109854
Argomenti: Scienze: storia e saggi, Biografie, autobiografie

In breve

Una scienziata con gli occhi tra le stelle e i piedi sulla terra, e il cuore da tutte e due le parti. Un libro avvincente. Dario Antiseri, “Il Sole 24 Ore”

La scrittura di Margherita Hack è un antidoto contro la retorica. Questo libro è un ottimo esempio di come si possano trasmettere modelli e idee sui valori fondanti, evitando di esibire certezze. “L’Indice”

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In assenza di una fede religiosa, l’arma più forte che ho avuto a disposizione per dare senso e ordine alla mia vita è stata la razionalità, il prezioso strumento che l’uomo ha conquistato con fatica dopo secoli di oscurantismo religioso. Grazie alla razionalità e al metodo scientifico siamo riusciti a costruire un mondo più vivibile, il mondo che oggi conosciamo in cui non si muore più per un semplice raffreddore e non si bruciano le streghe sul rogo. Per questo motivo, alle volte mi spaventa constatare la facilità con cui ciarlatani e imbroglioni riescono ancora a incantare le folle con teorie strampalate basate sulla superstizione. Mi riferisco ai maghi, agli astrologi, ai medium e agli occultisti. La cosa più grave è che sempre più spesso queste truffe vengono ammantate di giustificazioni pseudo-scientifiche, al fine di guadagnare maggiore credibilità. A facilitare l’equivoco fra scienza e superstizione c’è anche il fatto che molte discipline terminano in logia... geologia, zoologia, fisiologia, ecc. proprio come l’astrologia.

È per questo motivo che ho deciso di rispondere all’invito del Cicap e dare una mano a sostenere la bandiera della ragione contro la montagna di sciocchezze che si sentono dire in giro. Insieme a Rita Levi Montalcini, Carlo Rubbia, Giuliano Toraldo di Francia, Silvio Garattini e Aldo Visalberghi, sono entrata a far parte del gruppo di garanti dell’associazione per cui ho tenuto conferenze e scritto degli articoli.

Purtroppo quella contro l’irrazionale è una battaglia difficile perché la voglia di credere al fantastico e al misterioso è insita nell’animo umano. Ritengo che sia un segno di debolezza caratteriale delle persone e, quando si allarga tanto, può essere il segno della fragilità culturale di una società. Da sempre l’uomo ha mostrato la tendenza a credere in qualcosa: in questo senso la superstizione sostituisce il sentimento religioso, anzi lo soppianta. Anch’io, a mio modo, ho una fede: credo nella scienza, che però ha una metodologia, è confutabile e si basa su esperimenti e osservazioni razionali.

Di conseguenza sono sempre pronta ad abbandonare una teoria quando un esperimento o un’osservazione la contraddice. In questo quadro, appare evidente che la scienza moderna non abbia più interesse a ricercare una mitica verità assoluta o una visione del mondo come quella astrologica, ma proceda caso per caso, benché non rinneghi l’utilità di teorie più generali. Operando così, la scienza diventa sempre meno a misura d’uomo e più astratta, lontana dai sogni infantili di carattere mitologico di un universo fatto di pesci, tori e sagittari che ci difendono dalle nostre ancestrali paure.

Quando penso all’ingenuità delle persone che si affidano a maghi e astrologi mi viene in mente il detto fiorentino secondo cui «Per i bischeri non c’è Paradiso». Ciò non significa che non sia incuriosita dal mistero. Anzi, come ho già detto, in quanto essere razionale, provo attrazione per gli enigmi da svelare con i metodi della scienza, a differenza degli occultisti che il mistero lo usano per lucrare alle spalle degli ingenui.

Si tratta di due atteggiamenti del tutto opposti. Penso che la scienza possa molto più facilmente andare d’accordo con la religione, che non è solo fede ma una guida morale, piuttosto che con la magia, con Cristo e san Francesco piuttosto che con Cagliostro o Nostradamus. Sicché, può darsi benissimo che scienza e magia siano nate insieme come l’astronomia e l’astrologia, ma non credo che siano nate dagli stessi genitori e siano nate gemelle, come non lo sono la verità e l’inganno.

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