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Eretici e libertini nel Cinquecento italiano

Eretici e libertini nel Cinquecento italiano
- disponibile anche in ebook
Edizione: 2010
Collana: Quadrante Laterza [162]
ISBN: 9788842093800
Argomenti: Storia della Chiesa, Storia del Cristianesimo, Storia moderna

In breve

Dubitavano della divinità di Cristo e della verginità della Madonna, dell’autenticità dei vangeli e della trinità, dell’immortalità dell’anima e della creazione: erano i più radicali seguaci di Juan de Valdés ed erano in tanti, dal Sud al Nord della penisola. Fra mondi misteriosi ed esoterici, studi sulla natura, religione e libertinaggio, il movimento valdesiano fu un’eresia capace di attrarre potenti cardinali, gentildonne d’alto rango, raffinati umanisti, ma anche semplici preti e umili popolani. Luca Addante racconta la storia affascinante di un movimento non ortodosso, specchio del bisogno di nuove libertà.

Indice

Introduzione Eresia radicale, valdesianesimo, «libertinage»

I. «Di consequentia in consequentia». Approdi radicali del valdesianesimo

1. La diffusione dell’eresia nel Regno di Napoli - 2. Giovanni Laureto - 3. Lorenzo Tizzano «alias» Benedetto Florio - 4. Giulio Basalù

II. Protagonisti, livelli e intrecci di un movimento ereticale

1. Il «tempo di Villafranca spagnolo» - 2. Eresia radicale ed epicureismo: Scipione Capece da Dio alla natura - 3. Mutamenti marrani: Girolamo Busale e Francesco Renato

III. Anabattismo e antitrinitarismo

1. Tradizione e storia - 2. Nuova luce sui «collegia vicentina» (e «patavina») - 3. La setta e il movimento: due tendenze del radicalismo europeo

Conclusioni Eretici e libertini

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