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La tua vita in 30 comode rate

La tua vita in 30 comode rate
La tua vita in 30 comode rate
Viaggio nell'Italia che vive a credito
- disponibile anche in ebook
Edizione: 2009
Collana: Contromano
ISBN: 9788842089650
Argomenti: Attualità culturale e di costume, Narrazioni contemporanee

In breve

Il debito è una ragnatela in assenza di ragno. È una ragnatela perfetta. Dopo, c’è la caduta. Questo libro si ferma al punto in cui le persone cominciano a cadere.

Questo libro è un quartiere di persone indebitate fino al collo. È una raccolta di voci intrecciate l’una all’altra da vincoli economici e narrativi – e in mezzo, c’è il credito al consumo. È l’immersione di uno scrittore nei luoghi in cui la curva del benessere italiano ha iniziato a incrinarsi, dove a ogni finestra e dietro ogni porta vivono debitori e creditori, uomini e donne che prestano e chiedono denaro, vivono di espedienti per ‘fregare le banche’, recuperano crediti, saldano un conto in rosso e ne aprono subito uno nuovo. Non sanno e non vogliono rinunciare all’illusione del lusso e si offrono in pasto alla complessa divinità del denaro fantasma. Le loro sono storie di tutti i giorni, storie di persone nascoste e insieme comuni – le nostre storie.

Recensioni

Francesco Longo su: il Riformista (09/05/2009)


«Tutti, intorno a me, avevano chiesto dei soldi, tutti non pensavano ad altro, tutti non facevano altro che pensare a come chiederne ancora (...). Pochi si lasciavano davvero prendere dalle profonde conseguenze della devozione per il denaro».

Da qualche anno, in Italia trionfa il microcredito. Non è usura, sono finanziamenti per chi vuole pagare un funerale, per chi vuole un tenore di vita superiore a quello che gli spetta, per chi vuole pagare una festa di diciott'anni, chi sogna un matrimonio costoso, chi brama un macchinone o una bella vacanza. Non è usura, non ci sono grosse somme in ballo, ma il vortice è lo stesso e la forza con cui si viene risucchiati è irresistibile. «Il debito è una ragnatela in assenza di ragno ― tessuta da ciascun partecipante, con la segreta illusione che al termine non ci sia la bestia ma il sogno». Una ragnatela perfetta. Dopo, c'è la caduta.

Gianluigi Ricuperati ha scritto un libro che si ferma al punto in cui le persone cominciano a cadere, intitolato La tua vita in 30 comode rate. Viaggio nell'Italia che vive a credito (Laterza). Questo viaggio, è un percorso nella clientela medio-alta dei debiti, e tra chi per lavoro, cerca di recuperare i debiti che sono stati finanziati. L'autore riesce nell'ambizione più alta di questa ricerca, mostrare la natura del denaro: una divinità che promette molto e chiede in cambio tantissimo. Il libro spiega sì alcuni meccanismi finanziari (gli «ingranaggi dell'Offerta»), ma si cura soprattutto di far vedere che il denaro sa essere lucente, e che seduce con una marcescente speranza di felicità. Nell'inchiesta ― il libro è corale, pieno di voci che parlano e si raccontano ― qualcuno dice: «io mi sento libero solo quando spendo (...) tutti ti chiedono se vuoi pagare, pagare domani, pagare da gennaio, pagare da quando ti pare. E io faccio così».

Chi vende denaro, perché questo libro ci ricorda come il denaro sia ormai «una merce come tutte le altre», dice: «se incomincia a pensare al denaro come si pensa al vento, all'acqua, al carbonfossile, a tutto ciò che può sprigionare energia (...) la prospettiva è molto diversa».

Il viaggio di Ricuperati non è mai moralista, l'autore è terribilmente curioso e attratto dai legami emotivi che clienti e finanziatori stabiliscono con i soldi. Cerca di indagare l'affetto che lega le persone al credito, la dipendenza, e la mentalità che si adatta al miracolo del debito. «Negli Stati Uniti non è difficile incontrare qualcuno che per pagare i debiti di una carta di credito richiede una nuova carta di credito, ritira mensilmente tutto il plafond prelevabile e lo versa per pagare la carta precedente».

Coprire i vecchi crediti con i nuovi crediti è il gorgo luccicante che incastra i protagonisti anonimi di questo reportage finanziario.

All'immaterialità del denaro corrisponde l'estasi di chi acquista. È vero che l'economia non esiste senza il credito. Ma l'esplosione del microcredito, con offerte volantinate, offerte ossessive, rende sempre più inclinato il piano che fa scivolare le persone del vischioso girone del debito.

Il microcredito, come mostra Ricuperati, è oggi l'anello che tiene insieme, e alimenta, l'ansia di prestazione della nostra società, la nevrosi collettiva del consumo, la compulsione ad ostentare la ricchezza, e la demoniaca attrazione verso il benessere a tutti i costi. L'unicità di questo libro è tuttavia nel fatto che l'autore, osservi il tutto con tenerezza. E il motivo è scritto nelle prime pagine: «intorno ai ventidue anni ho passato un periodo in cui non riuscivo a giudicare una giornata felice senza poter spendere un po' di denaro, e indebitarmi per averne sempre a disposizione».

Diego Del Pozzo su: Il Mattino (07/08/2009)


Comprare al tempo della crisi, pur senza averne la possibilità, per sentirsi meglio rischiando costantemente il peggio: è un comportamento individuabile ovunque, ma con specificità nostrane tutte da indagare. E questa voglia d'indagine, sempre più necessaria in un'Italia costantemente impegnata a soddisfare desideri indotti, è ciò che caratterizza La tua vita in 30 comode rate. Viaggio nell'Italia che vive a credito di Gianluigi Ricuperati (Laterza).

L'autore, poco più che trentenne, fotografa in modo amaro e, al tempo stesso, lucido il profilo di un Paese che continua a vivere come se la «bolla creditizia» americana e occidentale non fosse mai esplosa e nessuno fosse ancora stato investito dalle schegge impazzite di tale esplosione. La sua attenzione si concentra su un microcosmo compatto come il quartiere Crocetta di Torino: il cosiddetto «salotto» della città sabauda, utilizzato da Ricuperati, però, quale luogo simbolico «intercambiabile, asportabile e impiantabile dovunque» in Italia.

Nel suo reportage, l'autore si trova faccia a faccia col dolore fisico di persone che «saldano un conto in rosso e ne aprono subito uno nuovo», uomini e donne che «non sanno e non vogliono rinunciare all'illusione del lusso e si offrono in pasto alla complessa divinità del denaro fantasma»: storie quotidiane di debitori e, conseguentemente, creditori, perché ovunque vi sia qualcuno che ha bisogno di soldi per soddisfare bisogni vi è, allo stesso tempo, qualcun altro che quei soldi li presta, li vende proprio come si fa con qualsiasi altra merce.

«Il centro di questo libro ― scrive Ricuperati ― è il credito, e in particolare il credito al consumo: la pratica, ormai comune per le nostre banche e finanziarie, di prestare soldi allo scopo esclusivo di acquistare beni poco durevoli».

E aggiunge: «È il denaro che gli italiani hanno cominciato a noleggiare furiosamente ― con tassi di crescita, per gli istituti e le finanziarie che li hanno finanziati, del 300 per cento, di anno in anno, in tutti i settori che, in questo particolare mercato, includono elettrodomestici, vacanze, eventi speciali, bisogni speciali. Gli eventi speciali sono i matrimoni. I bisogni speciali sono l'improvvisa necessità di cinque, dieci, quindicimila euro. Ma non sono affatto speciali. Sono regolari». Conseguenza di tali bisogni e dei debiti necessari per soddisfarli sono autentici drammi familiari, rapporti interpersonali andati in frantumi e persino tragici suicidi. L'altra faccia della medaglia, poi, è rappresentata da coloro che i soldi li prestano e che sul credito guadagnano (legalmente) e prosperano: «squali» a volte in conflitto con la propria coscienza o cinici personaggi che detestano sinceramente chi non sa smettere di spendere, magari soltanto per sentirsi ancora vivo.

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