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Natale duemiladodici. A ognuno il suo Laterza

NATALE DUEMILADODICI
A OGNUNO IL SUO LATERZA



E fu subito regime


La fine della loro storia, i protagonisti delle vicende narrate in questo libro, non la conoscevano in anticipo. E anche il lettore dovrebbe fingere di non conoscerla, se vuol capire il senso della storia.



I prigionieri dei Savoia


La sera del 9 novembre 1860 una colonna di soldati in lacere uniformi turchine, disarmati e sotto scorta, marciava lungo la tortuosa strada alpina che risale la Val Chisone, nelle montagne piemontesi, verso la fortezza di Fenestrelle…


Novecento


Il ventesimo secolo è un incessante susseguirsi di sventure umane e sofferenze collettive dalle quali siamo emersi più tristi, ma più saggi.



Del profumo dei croissants caldi e delle sue conseguenze sulla bontà umana


Questo libro è ambizioso: vuole mettere a disposizione di tutti una scatola di attrezzi per affrontare i dubbi morali, senza farsi intimidire dalle grandi parole e dalle grandi dichiarazioni di principio.



La rivolta


La notte del 1° agosto 1860, i contadini di Bronte dettero avvio alla rivolta. Una folla ebbra e inferocita si scatenò per le strade, e cominciò a saccheggiare uffici e abitazioni gridando «Viva l’Italia!».



Il tempo sacro dell'uomo


La Legenda aurea è l’opera che meglio ha espresso in tutta la sua ricchezza e complessità l’originalità di una componente insostituibile della storia di una società umana, vale a dire il tempo.



In principio fu Troia


Greci non consideravano i propri miti ‘mitologici’, ossia alla stregua di storie fiabesche, ma come racconti di un passato remoto che si potevano ricollegare a luoghi e oggetti realmente esistiti.



Roma capta

Il 18 luglio del 386, al primo assalto dei Galli, l’esercito romano si sbandò. L’ala sinistra venne respinta nel fiume. In preda al panico, in una gigantesca rotta, molti affogarono, altri caddero schiacciati dai compagni in fuga.
Metus Gallicus: il terrore per le orde galliche penetrò nella coscienza più profonda dei Romani, senza mai dissolversi, e riemerse nei momenti di maggiore emergenza.


Tenebroso Natale

Se le «cerimonie più antiche» e il contesto miticorituale che le aveva generate mostrano stretti legami con il culto dei morti e con un immaginario sbilanciato sul numinoso demoniaco, ecco che le «inquietudini di Natale» possono veramente colorarsi di complesse derivazioni, oltre a quelle inerenti a una strettoia psico-sociale o alla percezione morale di una contraddizione tra pagano e cristiano.




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