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Lezioni di Storia - Padova: La Storia nell'Arte

Lezioni di Storia
LA STORIA NELL'ARTE

#LezionidiStoria 


Le Lezioni di Storia tornano al Teatro Verdi di Padova con il ciclo La Storia nell’Arte , dal 17 novembre 2019 al 9 febbraio 2020, la domenica alle ore 11.

I grandi scenari storici, le trasformazioni sociali e religiose, i protagonisti dei movimenti culturali e politici riletti attraverso l’interpretazione che 6 grandi storici propongono di 6 opere d’arte.
L’arte è una straordinaria fonte per comprendere la storia; dal mondo antico a oggi i pittori e gli scultori hanno raffigurato la realtà da loro vissuta, conosciuta e immaginata, dando corpo e memoria alle idee e agli avvenimenti del proprio tempo. Attraverso le loro opere possiamo ritrovare il vissuto di uomini e di donne, il potere del dominio e della guerra, il divino e il quotidiano, i prìncipi e i mercanti, l’individuo e la comunità, la denuncia e l’evasione, le paure e le speranze.

Il ciclo “Lezioni di Storia - La Storia nell’Arte” è promosso dal Comune di Padova, ideato dagli Editori Laterza, realizzato con il supporto del Teatro Stabile del Veneto, il sostegno di Banco BPM e con la media partnership de “Il Mattino di Padova”.



Programma

17 novembre 2019
L’ARTE DELLA GUERRA: CAVALIERI, FANTI E GENTE COMUNE - a partire dalla Battaglia di San Romano di Paolo Uccello
Alessandro Barbero
Introduce Alessia De Marchi

All’epoca in cui Paolo Uccello dipinge il trittico della Battaglia di San Romano, combattere significa saper padroneggiare un cavallo al galoppo, con la lancia in pugno e con addosso il peso di trenta o quaranta chili di armatura. Poi ha voluto dire saper maneggiare la picca; più tardi, saper caricare e far sparare l’archibugio e il moschetto; con la modernità, tenere la formazione, marciare al passo, obbedire agli ordini, vestire una divisa, diventare, infine, l’ingranaggio anonimo di un meccanismo perfetto.

Alessandro Barbero insegna Storia medievale presso l’Università del Piemonte orientale, sede di Vercelli


1 dicembre 2019
ADAMO, EVA E ‘LA SERPENTA’ - a partire da un particolare della volta della Cappella Sistina di Michelangelo Buonarroti
Maria Giuseppina Muzzarelli
Introduce Nicolò Menniti-Ippolito

La ‘serpenta’ è un’invenzione iconografica risalente alla fine del XII secolo. Compare nella rappresentazione del passo della Genesi relativo alla caduta nel peccato di Eva, di Adamo e dell’umanità intera. Alla cedevolezza di Eva risale un intenso e secolare programma di controllo delle donne. La raffigurazione del serpente con volto e corpo di donna raddoppia la responsabilità del genere femminile, ma soprattutto si insedia stabilmente, quasi senza essere notata; questa la grande forza e la vera insidia della ‘serpenta’.

Maria Giuseppina Muzzarelli insegna Storia medievale e Storia delle città all’Università di Bologna


15 dicembre 2019
POTERE E GIUSTIZIA - a partire dalle Allegorie del Buono e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti
Maurizio Viroli
Introduce Alessia De Marchi

Il contrasto fra buongoverno e malgoverno o, meglio, fra libertà repubblicana e tirannide: questo il tema che l’artista presenta in uno dei primi messaggi di propaganda politica realizzati in un’opera medievale. Quando i magistrati e i cittadini non si prendono cura del bene comune e ricercano soltanto il bene personale, la città cade inevitabilmente sotto il potere del tiranno che schiaccia la giustizia e domina con la crudeltà e la frode. Il buongoverno, allora, non solo è eticamente giusto, ma è anche vantaggioso per tutti sia sotto il profilo dei risultati economici che sotto quello della qualità della vita.

Maurizio Viroli è Professor Emeritus of Politics della Princeton University e Professor of Government della University of Texas di Austin


12 gennaio 2020
PATRIOTI E PATRIOTE - a partire dal Caffè Pedrocchi
Carlotta Sorba
Introduce Roberta Paolini

In questo piccolo gioiello neoclassico, un’ampia galleria aperta su tre lati, dal 1831 la società padovana si ritrova, beve caffè e cioccolata, legge giornali nazionali e internazionali. In quei decenni intrisi di passionalità patriottica anche i discorsi politici attraversano le sue sale e nel febbraio del 1848 le fucilate austriache contro gli studenti lasciano tracce nella Sala bianca. Da qui si può meglio immaginare cosa dovesse significare essere patrioti e patriote nell’Italia risorgimentale.

Carlotta Sorba insegna Storia dell’Europa contemporanea all’Università di Padova, dove dirige il Centro interuniversitario di storia culturale (CSC)


26 gennaio 2020
D’ANNUNZIO E MUSSOLINI RIVALI - a partire da un disegno sul Sesto centenario dantesco di E. Anichini
Emilio Gentile
Introduce Alessia De Marchi

Mussolini parla a Trieste nel 1918. D’Annunzio agisce a Fiume nel 1919. Il politico e il poeta lottano per lo stesso fine: riscattare la “vittoria mutilata”, sconfiggere i vincitori di Versailles, affidare la guida della nuova Italia ai combattenti della Grande Guerra. Vogliono la rivoluzione italiana contro la rivoluzione bolscevica. Ma il fondatore del fascismo e il Comandante di Fiume diventano rivali nella gara per il potere della Grande Italia. Mussolini o D’Annunzio? La storia non si scrive con i “se”. Ma anche con i “se”, la storia si fa.

Emilio Gentile è professore emerito dell’Università di Roma La Sapienza


9 febbraio 2020
IL CAMMINO DEI LAVORATORI - a partire da Il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo
Simona Colarizi
Introduce Nicolò Menniti-Ippolito

È passato più di un secolo da quando nel 1901 Il Quarto Stato venne esposto per la prima volta al pubblico. Nella volontà dell’autore l’opera doveva essere l’emblema del nuovo secolo, il secolo della società di massa con i suoi milioni di uomini e donne in marcia per diventare protagonisti del riscatto sociale degli operai e dei contadini ancora privi di cittadinanza. Cosa resta oggi di quel popolo di lavoratori che si muovono tutti insieme, pieni di fiducia, verso il “sole dell’avvenire”?

Simona Colarizi è professore emerito dell’Università di Roma La Sapienza


Tutte le lezioni si tengono la mattina alle ore 11.00. Ingresso libero fino a esaurimento posti.



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