Password dimenticata?

Registrazione

Home > Notizie

Marco Albeltaro - 29 luglio 1900



In pochi istanti l’Italia intera entra in una nuova epoca.

29 luglio 1900

Sono le 22,00 del 29 luglio 1900. Siamo a Monza e il re Umberto I sta salendo in carrozza dopo aver premiato i ginnasti della società “Forti e liberi”. Ad aspettarlo c’è il revolver di Gaetano Bresci, l’anarchico venuto dall’America.

Gli capitava spesso di svegliarsi sudato nel pieno della notte. Il cuore gli batteva a mille e nei suoi incubi si affollavano volti e rumori, ricordi di momenti di terrore, di quando era andato vicino alla morte. Anzi, non alla morte, ma a essere ucciso. Paura vera e vergogna, come quella volta in cui gli era stato scaraventato addosso un sacco pieno di sterco. Che puzza, che umiliazione, ma almeno non era una bomba. Forse, pensava, sarebbe passato alla storia come il re con la scorza più dura, quello scampato a più attentati, probabilmente poi avrebbero detto che era per il suo coraggio, magari avrebbero scritto che “aveva opposto il fiero petto” o qualche altra frase roboante.
Anche quella notte i suoi incubi erano un vortice di facce arrabbiate, di grida, di quegli uomini dagli abiti sdruciti che non si limitavano a chiedere il pane ma che se l’erano presa con lui, senza rispetto. Lui, in fondo, era pur sempre il legittimo rampollo di una dinastia millenaria che aveva riunito l’Italia, che aveva modernizzato il Paese, che aveva mantenuto la costituzione, aveva pure fatto delle leggi per i poveri, per quelli che lavorano e poi vogliono fare scio - pero, che... ma cosa potevano saperne quegli sgangherati plebei?
Lui gli incubi ce li aveva davvero. Ed era fastidioso, non tanto per la regina, che se ne stava nel suo appartamento a distanza di sicurezza, qualche centinaio di metri più in là, nel palazzo, quanto per la sua amante con cui era molto più piacevole condividere il letto e, talvolta, addormentarsi.
Gli bastava guardarsi allo specchio per riprendersi da quell’angoscia. Lo sguardo fiero – che stringendo un po’ gli occhi diventava minaccioso, cattivo, diciamolo pure – e poi quei baffi. Baffi lunghi, folti, curati, roba da re, mica come quei baffetti da popolano che tanti suoi sudditi portavano. E li portavano pure con orgoglio. Che orrore essere plebei.
Lui era il re, lui era Umberto I di Savoia. Anzi, lui era Umberto Ranieri Carlo Emanuele Giovanni Maria Ferdinando Eugenio. E non era neanche “solo” re. Era Duca di Savoia, Principe di Piemonte, Reggente della colonia di Eritrea e della colonia di Somalia, Comandante generale delle Forze Armate, Custode della Sacra Sindone. E quando se lo ripeteva, si sentiva meglio. Però quella volta che gli avevano tirato addosso il letame...
Quella mattina era iniziata proprio male e sarebbe iniziata male anche senza incubi. Il 29 di luglio fa troppo caldo per gli impegni ufficiali, fa troppo caldo per lavorare, fa troppo caldo per... e nemmeno gli veniva in mente cosa dovesse fare quel giorno. I ginnasti, ecco. Per carità, i ginnasti sono importanti, ma lui aveva caldo ed era di pessimo umore. Proprio non conta nulla che il re abbia caldo e sia di pessimo umore?
Questi erano i pensieri che ingorgavano la testa di Umberto mentre gli stavano preparando i vestiti per la passeggiata a cavallo. E poi ci voleva un vestito per la sera, ci teneva, non tanto per i ginnasti e per i sudditi, ma per l’appuntamento che aveva dopo. Roba galante. Un vestito leggero, per carità, scuro sì, ma leggero. Con quel caldo, nella carrozza scoperta, e tutto per andare... ah sì, dai ginnasti. Per fortuna che il giro fra la gente festante e la premiazione sarebbero stati di sera. Magari avrebbe fatto meno caldo. E poi la carrozza scoperta la sera non era così male, c’era un po’ di brezza.
La carrozza scoperta, come quella volta del letame... speriamo in bene.




Marco Albeltaro - 29 luglio 1900


Marco Albeltaro, dottore di ricerca in Storia contemporanea presso l’Università di Torino, scrive di cultura per “La Stampa”.

Seguici in rete

facebook twitter youtube   
newsletter laterza

Ricerca

Ricerca avanzata

Notizie

Edizione:
Collana:
ISBN:
Argomenti:

copia il codice seguente e incollalo nel tuo blog o sito web:

torna su